Intruso in casa Neymar, voleva trasmettere parola di Dio: arrestato

Strana disavventura per Neymar. Un uomo riesce a entrare in casa sua, ma viene arrestato. Un ladro? Non esattamente. L’intruso voleva trasmettere solamente la parola di Dio. È successo tutto all’alba di sabato scorso, alla vigilia dell’importante partita del PSG contro il Reims in Ligue 1. Un uomo è riuscito a entrare, indisturbato, nella casa del brasiliano di Bourgival, alla periferia di Parigi. Si tratta di un ragazzo di 26 anni di nazionalità angolana che, come riporta L’Equipe, è riuscito ad aggirare tutti i sistemi di sicurezza dell’abitazione del calciatore. Il giovane ha varcato il muro ed era in procinto di raggiungere la porta quando diversi membri della sicurezza l’hanno fermato. Poi la strana scoperta, il 26enne non era un ladro e non aveva intenzione di rubare. Si è introdotto nella proprietà di O Ney per parlare di religione. 

Intruso in casa Neymar, voleva trasmettere parola di Dio: arrestato

L’uomo aveva con sé solamente uno zaino contenente diverse Bibbie e voleva trasmettere la parola di Dio all’attaccante del club parigino. La missione religiosa dell’angolano, però, non è andata a buon fine. Il giovane infatti è stato bloccato e arrestato. I media francesi aggiungono anche che, dopo essere passato dalla stazione di polizia di Versailles e aver fornito le sue pertinenti spiegazioni alle autorità, il 26enne è stato trasferito in un ospedale psichiatrico per una valutazione clinica sulla sua salute mentale. Il ragazzo è attualmente ricoverato.

Per Neymar, fortunatamente, solo un grande spavento. Qualche settimana fa, invece, a due compagni di squadra del Paris Saint-Germain era andata decisamente peggio. Dei malviventi infatti si erano introdotti in casa di Angel Di Maria e Marquinhos. L’argentino, in particolare, era stato sostituito durante il match contro il Nantes proprio per una rapina in corso nella sua abitazione. La polizia aveva riferito che “non c’era stata violenza”. Secondo gli elementi dell’indagine per furto con scasso, la famiglia del calciatore sudamericano era presente ma non ha incontrato i ladri, anzi “non ha sentito nulla” mentre i malviventi erano in azione.

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