Deschamps e il ritorno di Benzema: “Scelta di carattere sportivo. Perdono è una parola grossa”

Karim Benzema, dopo ben 6 anni, torna in nazionale. Il centravanti del Real Madrid tornerà ad indossare la maglia Bleus in occasione degli Europei, una maglia che non indossava dal 2015, ovvero da quando era esploso il caso Valbuena. Il giocatore blancos, inizialmente, era stato sospeso dalla nazionale, ma poi non è più stato convocato per scelta di Deschamps. Tra i due c’erano stati alcuni botta e risposta a distanza ma la situazione era degenerata a causa di alcune dichiarazioni del giocatore. Benzema infatti, in occasione della sua mancata convocazione a Euro2016,  aveva accusato il commissario tecnico della Francia di aver “ceduto alle pressioni di una parte razzista della Francia”. Un’accusa che ha ferito profondamente il c.t. e che ha causato non pochi problemi alla sua famiglia. Ora il grande ritorno, ma Deschamps, intervenuto nel corso di Top of the Foot su RMC Sport, mette in chiaro alcuni aspetti.

Deschamps e il ritorno di Benzema: “Scelta di carattere sportivo”

La convocazione è dettata solo da esigenze sportive, nulla di più: “Prima di tutto ci tengo a precisare che se l’ho chiamato in Nazionale è perché ho una profonda convinzione che possa servire a questa Francia. Le mie sono state esclusivamente scelte dettate dall’aspetto sportivo. Senza convinzione profonda non ci sarebbe stato tutto questo. Perdono nei confronti di Benzema? Non direi perdono, è una parola grossa. Semplicemente si creano delle situazioni con determinati calciatori. Ma in ogni caso le scelte sono solo di carattere sportivo, per il bene della squadra, mai personali”.

Il commissario tecnico francese ha spiegato inoltre di aver parlato con il centravanti: “Lui sorpreso della convocazione? Chiedetelo a lui se era contento o sorpreso. Ma probabilmente si aspettava la chiamata. Abbiamo parlato, certo. Non poteva far male né a me né a lui parlare ed è andata bene. Chi ha fatto il primo passo? È così importante saperlo? Non che io voglia tenere nascosto qualcosa, sia chiaro. In ogni caso posso dire che abbiamo parlato di tutto, avevamo molte cose da dirci. Non solo di calcio, ma anche sulla famiglia e altre cose personali. Posso dire che Karim mi ha detto cose forti e che in 3 minuti era tutto risolto. Anche se poi la nostra conversazione è andata avanti credo almeno due ore”.

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