Querelle Alaba-Bayern Monaco, il papà risponde alle accuse dei bavaresi: “Ma quale problema di soldi…”

Si accende la diatriba tra il Bayern Monaco e David Alaba, svincolatosi dai bavaresi dopo ben 13 anni e che ha ufficialmente firmato un sostanzioso contratto che lo legherà al Real Madrid fino al 2026. È della mattinata di venerdì l’intervista rilasciata dall’ormai ex CEO del Bayern, Karl-Heinz Rumenigge, il quale ha in pratica accusato il difensore austriaco di essere andato in Spagna solo per una questione di soldi. Pronta è arrivata la replica del papà del giocatore, che parlando al podcast Bayern Insider ha risposto per le rime alle dichiarazioni dell’ex attaccante tedesco.

Si inaspriscono i toni della polemica tra il Bayern Monaco e David Alaba, difensore austriaco svincolatosi dai bavaresi e ormai ufficialmente un nuovo giocatore del Real Madrid. Dopo le accuse mosse al giocatore da parte del dimissionario CEO dei tedeschi Karl-Heinz Rumenigge, a difendere la decisione del nazionale austriaco ci ha pensato suo padre… Il papà di Alaba ha infatti rilasciato un’intervista ad un podcast per rispondere alle parole dell’ex CEO del Bayern Monaco. Secondo Alaba senior, il figlio ha scelto di accasarsi al Real Madrid per intraprendere una nuova sfida, e non per una mera questione economica come ipotizzato da Rumenigge.

Il Bayern Monaco accusa, papà Alaba risponde

Fa male andarsene, senza alcun dubbio“, ha esordito il padre del giocatore austriaco. “Ci mancherà sempre il club per come ci hanno trattati e per quanto ci hanno fatto sentire bene. David cercava una nuova sfida, ma bisogna ammettere che alcune cose non stavano andando del tutto bene“. Ad Alaba senior non sono piaciute le parole di Hoeness nei confronti del procuratore del difensore: “Zahavi non si è meritato di essere chiamato ‘piranha’, è un qualcosa che non accetto. Prima è uscito fuori che per rinnovare chiedevamo 20 milioni di euro, poi 19,5. Quali sono le vere cifre? E tutto questo per far arrivare la cosa alla stampa nella maniera più populista possibile e per poter chiamare Pini ‘un piranha’...”.

“Non è stata una questione di soldi…”

Non voglio entrare nei dettagli – ha continuato il padre di Alaba – ma i responsabili sanno quello che è successo davvero. Posso solo dire che con il passare del tempo le posizioni si sono irrigidite molto e che non abbiamo fatto alcun tipo di discussione sui soldi. Questo per far capire che alla fine non si trattava di questioni di denaro. Le conversazioni sono iniziate prima del Covid, ma ci siamo sentiti traditi perchè in piena pandemia si è utilizzato il nostro caso come scusa, quando altri rinnovi durante quel periodo sono andati tranquillamente a buon fine“. Dove sta la verità?

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