Mourinho su Eriksen: “Ho pianto e pregato, non smetto di pensarci”

Non si fa che continuare a parlare di quanto capitato a Christian Eriksen durante la partita degli Europei tra la sua Danimarca e la Finlandia. Secondi, minuti, ore di paura, di terrore. Di speranza e angoscia. Fino all’epilogo, fortunatamente positivo, di una vicenda che ha tenuto col fiato sospeso l’intero mondo del calcio. Anche Josè Mourinho, che prima di intraprendere la sua nuova avventura con la Roma sta commentando Euro 2020 per alcuni giornali inglesi, è rimasto molto colpito da quanto accaduto al centrocampista danese. Il tecnico portoghese ha raccontato la sua reazione parlando a TalkSport.

Un episodio che ha unito l’intero mondo del calcio, al di là di qualsiasi tipo di divisione, antipatia, dissidio o litigio. Quando al minuto ’43 della sfida tra Finlandia-Danimarca Christian Eriksen si è accasciato a terra esanime colpito da un arresto cardiaco il pianeta del pallone si è fermato. Tutti, sia allo stadio che davanti alla tv, hanno condiviso un sentimento comune, pieno di paura e di ansia, di angoscia e speranza, fino al sollievo dopo le notizie incoraggianti arrivate sulle condizioni del centrocampista dell’Inter.

Anche Mou incollato allo schermo

Tra i tanti incollati allo schermo per seguire la partita, e che loro malgrado invece hanno dovuto assistere a una scena così terribile, c’era anche il nuovo tecnico della Roma Josè Mourinho, che ha allenato Eriksen per alcuni mesi al Tottenham. Lo Special One, opinionista per Euro 2020 per alcune testate inglesi, tar cui il Sun, ha raccontato a TalkSport la sua reazione emotiva in quei tragici minuti.

Le parole di Mourinho su Eriksen

Oggi è un giorno per festeggiare, non per essere tristi“. Così Mourinho su Eriksen nel giorno successivo al tragico episodio. “Fortunatamente il calcio ha preso una direzione con più organizzazione, protocolli, un livello più elevato dei medici e degli specialisti”, sottolineando gli standard di sicurezza raggiunti dal mondo del pallone. Forse qualcun altro ha dato una mano: “E credo anche che Dio stesse guardando il calcio in quel momento. Il tutto, messo insieme, ha permesso a Christian di restare con noi, con la sua famiglia, insomma di essere vivo“.

Mourinho su Eriksen, lacrime e preghiere

Il pensiero di Mourinho su Eriksen: “Tutto questo è molto più importante del calcio, ma allo stesso tempo credo che abbia mostrato anche i buoni valori del calcio. L’amore, la solidarietà, lo spirito di famiglia. Non si trattava solo della sua famiglia, ma della famiglia del calcio. Il calcio unisce le persone“. Lo Special One è rimasto più che colpito: “Ieri ho pregato, ieri ho pianto, come credo l’abbiano fatto in milioni nel mondo. Credo l’abbiano fatto in tanti, perché il calcio può unire le persone. Ieri, anche per le ragioni sbagliate, il calcio ha unito le persone. E alla fine possiamo festeggiare perché Christian è vivo“.

Mourinho su Eriksen: “Ora è il momento di festeggiare”

In conclusione il tecnico portoghese ha raccontato di aver chiamato uno dei suoi ex giocatori al Tottenham, e connazionale di Eriksen, per sincerarsi sulle condizioni del centrocampista dell’Inter: “Certo, non ho parlato con lui, ma ho parlato con Pierre-Emile Hojbjerg questa mattina. Pierre è molto positivo sulle condizioni di Christian. Le notizie sono buone, quindi penso che sia un momento per festeggiare“. La paura è passata, con il giocatore danese che ha rassicurato i suoi compagni di Nazionale e anche quelli nerazzurri. Ci sarà tempo per capire se la sua carriera calcistica potrà proseguire. Adesso è il momento di recuperare.

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