Bufera sul Cile, festino proibito? Lasarte nega tutto: “In ritiro è entrato solo un barbiere”

Bufera sul Cile, ma il c.t. Martin Lasarte prova a fare chiarezza. Nelle scorse ora la nazionale cilena è stata travolta da un vero e proprio uragano. A poche ore dall’importante sfida contro l’Uruguay infatti diversi media sudamericani hanno parlato di un festino proibito. Almeno sette giocatori, tutti titolari, avrebbero partecipato a un party nella serata tra sabato e domenica nelle stanze dell’hotel che sta ospitando la delegazione cilena. 

Un festino, a cui avrebbero partecipato Vidal, Medel, Aranguiz, Vargas, Maripan, Meneses e Galdames, oltre a diverse donne. I giocatori coinvolti avrebbero quindi violato i rigidi protocolli sanitari imposti dalla Conmebol. Una notizia che sarebbe venuta a galla dopo che alcuni clienti della struttura si sono lamentati dell’eccessivo rumore a notte fonda. 

Bufera sul Cile, festino proibito? Lasarte nega tutto: “In ritiro è entrato solo un barbiere”

Il commissario tecnico, secondo DirectTV, avrebbe anche valutato le dimissione ma in realtà, durante la conferenza stampa pre match, ha negato tutto, festino compreso: L’unica situazione spiacevole è quella legata al barbiere, non c’è assolutamente nient’altro. Mi ha dato fastidio, è logico, perché avremmo dovuto essere più attenti e diligenti nel rispettare le regole. Ma pagheremo il giusto prezzo per i nostri errori, punto, niente di più. Adesso è il momento di pensare solo all’Uruguay”. 

Ma che barbiere? I giocatori del Cile sono coinvolti in un altro scandalo. Prima della partita vinta contra la Bolivia, sei uomini di Lasarte hanno ricevuto in ritiro la visita di un barbiere brasiliano. I calciatori coinvolti, secondo As Chile, sarebbero Arturo Vidal, Eduardo Vargas, Guillermo Maripán, Gary Medel, Pablo Galdames e Pablo Aránguiz. Una visita naturalmente vietata dai rigidi protocolli imposti dalla Conmebol. I sei giocatori hanno scattato foto e registrato video, poi pubblicati su Instagram, e la confederazione sudamericana sta già valutando se sanzionare i componenti della Roja.

Non c’è due senza tre in fondo. Questo è il terzo scandalo per il Cile in meno di un mese. Prima della Copa America, Arturo Vidal era risultato positivo al Covid-19 proprio per non aver rispettato le restrizioni. Il centrocampista aveva partecipato a diverse cene con amici ed era stato all’ippodromo violando la bolla imposta per le nazionali. Ora, la notizia del festino proibito, che Lasarte nega, e il barbiere. Per la selezione cilena non c’è proprio pace, la bufera sul Cile continua.  

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