Parla Conte: “Futuro? Studierò. L’Italia fa ben sperare. Su Eriksen…”

Parla Conte. L’ex allenatore dell’Inter si è raccontato ai microfoni di Radio Anch’Io Sport su Radio 1 affrontando diversi temi. Dalla Nazionale al futuro fino a Christian Eriksen. Nulla invece sulla recente esperienza in Serie A con i nerazzurri. 

Si parte dall’Italia. Gli Azzurri hanno superato il girone a pieno punteggio e si preparano ora agli ottavi di finale. Il giudizio non può che essere positivo: Il giudizio sull’Italia è assolutamente positivo. Doveva superare il girone e lo ha fatto con grande entusiasmo, grande unità di intenti, grande gruppo e grande voglia. Sulle altre squadre non vedo grandissime sorprese. Si stanno confermando le squadre che sapevamo fossero favorite. Francia, nonostante il pari con l’Ungheria. La Germania che ha esperienza e ha tradizione. Il Belgio si è dimostrata un’ottima squadra. Il cammino del Belgio dipenderà anche dal pieno recupero di De Bruyne e Witsel”.

Parla Conte: “L’Italia fa ben sperare”

L’Italia di Mancini è oggi tra le favorite, ci saranno partite più difficili ma Conte è fiducioso: “Sicuramente ha dimostrato grande continuità. Sicuramente oggi si pone come una delle favorite. Mi sta piacendo che trasmette sicurezza a chi guarda la squadra. C’è grande compattezza, voglia ed equilibrio. Una squadra che non prende gol da tempo fa ben pensare e dà sicurezza. Bisogna aspettare qualche partita più difficile ma bisogna essere molto fiduciosi. I numeri non possono essere un caso”. 

Il salentino ha allenato gli Azzurri per 2 anni, dal 2014 fino all’Europeo 2016 e trova un’analogia tra la sua Italia e quella di Mancini: “C’è una cosa che mi colpisce. La compattezza del gruppo. Chi gioca e chi è in panchina, ma anche lo staff. Questa è una cosa che rivedo in quello che eravamo riusciti a raggiungere anche noi quando abbiamo disputato gli Europei”. 

Parla Conte: “Futuro? Studierò. Su Eriksen…”

Parlando di Euro 2020 non manca la domanda su Christian Eriksen, che il tecnico conosce molto bene: Sono stati dei momenti orribili. Mi son trovato da solo mentre tutto succedeva, avrei voluto avere qualcuno accanto. Ovviamente sarebbe stata una cosa terribile per qualsiasi giocatore ma con una persona con la quale hai vissuto un anno e mezzo. Mi ha davvero colpito in maniera profonda. Sono contento ora che si sia risolta nella maniera migliore”.

Conte sottolinea poi un aspetto importante, prima la salute e poi il calcio: “Christian è tornato a vivere ed è la cosa più importante. Bisogna ringraziare tutti i compagni, Kjaer in primis. E anche tutti quelli che sono intervenuti dopo. Io auguro a Christian di stare sereno con la famiglia e di godersi la vita. Poi ci sarà tempo per le altre situazioni. Il calcio verrà dopo”.

E nel futuro del tecnico invece cosa c’è? Per ora nessuna panchina, ma mai dire mai: “Io studierò e resterò aggiornato. Magari sfrutterò questo periodo per stare più vicino alla mia famiglia. Poi vedremo…”.

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