Marco Simone distrugge Calhanoglu: “Io non gli avrei offerto manco 300mila euro”

La decisione di Hakan Calhanoglu di lasciare la Milano rossonera per passare a quella nerazzurra non è scesa giù ai tifosi del Diavolo. Tra questi l’ex bandiera Marco Simone, che ha vestito la maglia rossonera per ben 9 stagioni, ha rilasciato dichiarazioni al vetriolo sul turco nella live Twitch del canale OCW Sport condotto dagli influencer Pancio e Manfredi.

Marco Simone in tackle su Calhanoglu e la sua scelta di andare all’inter

“Non ho problemi a dire le cose, questo è il mio pensiero – ha precisato Marco Simone parlando di Calhanoglu -. Poi è logico, sono un allenatore professionista e certe cose non dovrei dirle… Io non gli avrei offerto nemmeno 300mila € netti. Al massimo gli avrei offerto 300mila € lordi”. Una provocazione che sintetizza il pensiero dei tifosi rossoneri. Poi la disamina continua: “Capisco che il giocatore deve guardare al portafoglio, però… non c’è più niente nel calcio. Zero. Non c’è più voglia di legarsi a una squadra al di là del contratto“.

Simone mette in evidenze le differenze tra il suo calcio e quello di oggi: “Al mio secondo anno al Milan, Sacchi mi chiese se preferivo andare al Bologna a giocare o rimanere al Milan e fare la panchina dietro ai palloni d’oro. Io scelsi il Milan perché volevo giocarmi le mie carte e legarmi ai colori rossoneri e penso di essere riuscito a ritagliarmi il mio spazio. Maldini vuole ricreare quell’atmosfera che c’era al Milan ai suoi tempi, ce la farà ma ci vorrà del tempo. Calhanoglu è un bel giocatore, ma i valori sono falsati. Per me non li vale 5 mln a stagione, provocazioni a parte ne vale massimo 2 mln. Per percepire quelle cifre devi essere un giocatore stra-determinante”.

Poi viene chiesto a Simone con cui lo sostituirebbe tra Pessina, Zaccagni, Ziyech e Gomez: “Su due piedi dico il Papu. Negli ultimi anni al Milan non c’è mai stato un calciatore con quelle caratteristiche”.

LEGGI ANCHE

Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.

I più letti