EURO 2020 Morata shock: “Ricevute minacce di morte”

Non è certamente iniziato nel migliore dei modi l’Europeo di Alvaro Morata. Schierato da Luis Enrique come attaccante titolare della Spagna, il centravanti della Juventus non ha impressionato, mettendo a segno una sola rete (nel pareggio contro la Polonia) e fallendo numerose occasioni, oltre a un calcio di rigore contro la Slovacchia. Giusto dunque criticare il giocatore, ma arrivare addirittura a minacciare di morte lui e la sua famiglia è pura follia. È stato lo stesso Morata a rivelare lo sgradevole episodio.

Euro 2020 Morata

EURO 2020 Morata e le minacce

Minacciare un giocatore e la sua famiglia di morte per delle prestazioni sottotono con la maglia della Nazionale è qualcosa di inaccettabile ed intollerabile. Ha fatto dunque bene Alvaro Morata, centravanti della Juventus e della Spagna, a denunciare di aver ricevuto minacce ed intimidazioni intervenendo alla stazione radiofonica spagnola Cadena Cope. L’attaccante è consapevole di non aver impressionato nelle prime tre uscite con la Nazionale di Luis Enrique: “Forse non ho svolto il mio lavoro come avrei dovuto, quindi capisco le critiche“, ha dichiarato. Ma arrivare a recapitargli delle intimidazioni è qualcosa di realmente folle.

“Non ho dormito in questi giorni”

Capisco le critiche per non aver segnato un gol, ma vorrei che le persone capissero come ci si sente a ricevere minacce, sentirsi dire che i propri figli dovrebbero morire“, ha dichiarato l’attaccante. “Ciò che mi dà fastidio – ha continuato – è che lo dicano a mia moglie e ai miei figli. Gli dicono di tutto. Ho dovuto mettere via il telefono questa settimana…“. Morata, finito sotto accusa in Spagna per il suo scarso rendimento, non riesce nemmeno a dormire: “Non ho dormito per niente in questi ultimi giorni. Non ho dormito per nove ore dopo la partita (contro la Polonia ndr)”.

Morata con la moglie Alice

Infine un pensiero sul suo Europeo fin qui deludente: “Sono molto contento di aver raggiunto gli ottavi, ma mi dà fastidio non riuscire a far bene il mio lavoro. I tifosi mi hanno anche fischiato prima del riscaldamento“. Adesso l’obiettivo dello spagnolo è riscattarsi, magari partendo già dalla sfida da dentro o fuori degli ottavi di finale contro la Croazia.

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