Perez non cede: “Superlega va avanti. Manchester-Psg ha più fascino di Roma-Samp”

Florentino Perez non cede e crede ancora fermamente alla Superlega. Il presidente del Real Madrid, è intervenuto nella notte a ‘El Transistor’ su Onda Cero, ed è tornato a parlare del progetto nato il 19 aprile e tramontato 48 ore dopo. L’imprenditore spagnolo però non si è soffermato solamente sulla famosa Super League, ma ha parlato anche di Uefa e del suo presidente Ceferin, così come degli addii di Zidane e Sergio Ramos. 

Secondo Perez la Uefa non fa abbastanza e proprio per questo il calcio rischia di morire: Quello che voglio è che la UEFA si preoccupi di più dei tifosi e crei una competizione che interessi a tutti. Lotto per il calcio e continuo a lottare per il calcio. Il calcio muore se non lo facciamo qualcosa. Gli ascolti stanno peggiorando sempre di più. Se non ce ne rendiamo conto, avremo una brutta situazione”. 

Perez non cede: “Manchester-Psg ha più fascino di Roma-Samp”

Ecco perché nasce la Superlega ed ecco perchè continua a esistere. Perez non cede: “Niente è fallito. Lavoriamo da due anni, dodici squadre, in un format che fa qualcosa che sta morendo, il calcio, che sta perdendo interesse. Qualcosa che non lo faccia morire. Il pubblico cala perché la maggior parte delle partite non ce l’hanno un interesse. Se non c’è pubblico, i diritti audiovisivi scendono. Non escludiamo nessuno. Ma non tutti possono esserci. Un Roma-Sampdoria interessa meno di un Manchester-PSG”.

A decidere sono i tifosi, nessun altro: “Abbiamo catturato tutto il pubblico di tutte le partite di tutti i campionati. Chi comanda qui sono i tifosi. Vediamo che il Manchester ha più tifosi della Roma. Prendiamo quelli con più tifosi al mondo perché sono quelli che la televisione chiederà. Abbiamo detto che doveva esserci chi ha più tifosi. Chi secondo te compra i diritti televisivi? Quanti followers hanno il Liverpool o la Juventus? Non ci piaceranno tutti. Dobbiamo organizzare tutto”.

Il presidente Blancos non è preoccupato per le sanzioni: “Non preoccupatevi, perché abbiamo vinto tutto quello che avevamo. Le squadre inglesi sono state costrette dalla Fifa. Hanno firmato qualcosa che non avrebbero dovuto firmare, perché sono impegnate nella Superlega. Volevano già sanzionarle e i tribunali hanno detto loro di no. Nel basket abbiamo l’Eurolega, che hanno creato i club. Non possiamo farlo nel calcio?”.

Perez non cede: “Superlega va avanti”

Florentino Perez prosegue poi parlando di Ceferin. I due non si sono più sentiti dopo il terremoto Superlega: “Non ho più parlato con lui. Vogliono mantenere i loro privilegi e i tifosi non vogliono. Non può essere che tutti perdiamo soldi e Ceferin aumenta lo stipendio. Ci sono persone che hanno privilegi e voglio tenerli mentre il calcio muore. A che punto è la Superlega? Facciamo 12 squadre e un accordo vincolante tra tutti e nessuno può andarsene. La Superlega continua”.

C’è spazio anche per parlare di due eccellenti addii in casa merengues. Il primo è Zinedine Zidane che, dopo una stagione non così semplice, ha lasciato la panchina del Real: “Non mi ha sorpreso. Era una delle possibilità. Lo conosco. Quest’anno è stata dura e ci si stanca di fare l’allenatore. Ho lottato perché rimanesse. Sono stato con lui tutto il pomeriggio per convincerlo”.

E poi c’è Sergio Ramos, pupillo di Perez, che lascia i Blancos dopo 16 anni: “Ho passato un periodo difficile. Amo Sergio come un figlio. L’ho portato nel 2005. Certo che mi dispiace. La conferenza stampa? Non l’ho mai fatta. Adoro Sergio e non ne parlerò. È stato una leggenda del Real Madrid. Abbiamo già detto tutto quello che avevamo da dire su questo argomento. Non darò la mia versione. Gli abbiamo offerto un contratto, gli abbiamo detto che aveva una scadenza e lui non l’ha ammesso. Ha pensato diversamente. Farà molto bene di sicuro. Tornerà, questa è casa sua”. 

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