Marotta saluta Hakimi: “Ceduto lui per non vendere altri big ma con Lautaro non è semplice”

I problemi economici dell’Inter causati dalla pandemia (come per molti club) hanno reso necessario il sacrificio di uno dei gioielli. La società ha optato per la cessione di Hakimi cui affare è in dirittura d’arrivo col Psg. L’ad nerazzurro Beppe Marotta ha confermato l’addio di Hakimi e ha parlato di tante altre situazioni che spaziano da Lautaro ad Eriksen, passando per il neo tecnico Simone Inzaghi.

Marotta saluta Hakimi

Marotta saluta Hakimi: 65 mln + bonus da parte di Psg, o perlomeno queste sono le cifre che scrivono i media francesi. Una cessione diventata necessaria per far respirare le casse societarie come ha affermato Marotta a Sky Sport: “Ci sono delle piccole formalità da limare ma nel giro di 24 ore verranno risolte. È un trasferimento doloroso per noi, ma come amministratore delegato del club ho l’obbligo di interpretare quelle che sono le linee guida della proprietà per garantire la sostenibilità dell’Inter. Sostituto? Bisogna avere pazienza e aspettare l’occasione giusta”. Poi il dirigente nerazzurro precisa: “Riuscire a vedere solo con contropartita economica è una rarità. La conclusione dell’operazione Hakimi ci consentirà quantomeno di respirare un pochino. Vorremmo tanto non dover vendere altri giocatori e mantenere l’organico che ci ha dato grandi soddisfazioni”.

Lautaro potrebbe quindi restare, ma Marotta non si sbilancia: Sono iniziati piccoli approcci di rinnovo del contratto. Lui e tanti altri sono giocatori giovani su cui punta l’Inter per il futuro. Non è una impresa facile in un mondo difficile come quello di oggi, però abbiamo l’obbligo di difendere il patrimonio storico di questo club“. Sul futuro nerazzurro di Eriksen, l’ad glissa: “La fortuna ha voluto che i medici abbiano fatto un intervento miracoloso. Oggi non è il caso di pensare al futuro, l’importante è che sia sereno e in salute”. Chiosa finale sulla panchina nerazzurro tra passato e presente: “Inzaghi spero che si riveli l’erede di Antonio Conte sia dal punto di vista dei risultati sia dell’atteggiamento. Conte? Non lo sento da un po’, so che è in vacanza”.

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