Uefa fa regalo a Eriksen e ai paramedici che gli hanno salvato la vita

La Uefa fa regalo a Eriksen, ma anche ai paramedici che gli hanno salvato la vita. L’organo di governo del calcio europeo ha invitato il centrocampista e l’equipe alla finale di Wembley. 

Il giocatore nerazzurro ha dovuto dire addio a Euro 2020 dopo il malore nella gara d’esordio della sua Danimarca contro la Finlandia. Il centrocampista è stato operato e gli è stato impiantato un defibrillatore cardiaco per regolarizzare l’aritmia. Nei giorni scorsi è riapparso sui social media dopo che un ragazzino di 11 anni ha postato un selfie su Instagram con il danese. Il 29enne era a Tisvildeleje, una località di vacanza sulla costa settentrionale della Danimarca, dove sta trascorrendo qualche giorno di relax. Nelle prossime settimane però è atteso in Italia, ad Appiano Gentile in casa Inter. 

Uefa fa regalo a Eriksen e ai paramedici che gli hanno salvato la vita

Nel frattempo la Uefa lo richiama a Euro 2020 per partecipare alla finale di Wembley, come ospite d’onore. L’organo del calcio europeo, però, ha voluto invitare anche l’equipe di paramedici che ha salvato la vita al centrocampista. 

A rivelarlo è uno dei soccorritori al tabloid danese Ekstra Bladet. Peder Ersgaard è tra gli invitati a Londra, ma appena ha visto la lettera firmata da Aleksander Ceferin pensava ad uno scherzo: “Avevo pensato prima a un errore, poi quando ho visto il logo della UEFA ho valutato l’idea che fosse un ringraziamento. Al massimo, una maglietta. Invece Ceferin mi ha offerto un’esperienza VIP a Londra l’11 luglio. Non vedo l’ora di esserci”. 

Ersgaard è emozionato, ma fa anche i complimenti alla nazionale danese: “Sono emozionato come un bambino alla vigilia di Natale. Sono orgoglioso del lavoro svolto dai miei colleghi e soprattutto sono rimasto ancora più sorpreso dalla reazione dei giocatori, che sono rimasti intorno al loro compagno di squadra e, una volta metabolizzato l’accaduto, hanno reagito e sono arrivati sino alla semifinale. Credo che questa sia una impresa superiore a quella dei loro predecessori, i vincitori del titolo nel 1992”.

Il paramedico spera che la Danimarca possa arrivare in finale e affrontare magari l’Italia: “Legittimo, a questo punto, sognare di completare il percorso con la Danimarca in finale. Questa Danimarca ha un grande spirito. Sono rimasti in corsa nonostante quanto accaduto ad Eriksen mantenendo la concentrazione e giocando sempre un bel calcio. Credo e spero che la nostra nazionale possa passare il turno e si giochi la finale contro l’Italia. Sarebbe davvero un grande risultato. Non oso immaginare cosa potrebbe succedere se questa squadra si laureasse campione d’Europa”.

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