Calhanoglu sul passaggio all’Inter: “Inevitabile accettare quando ti chiama un top club. Al Milan mi voleva solo Pioli”

Sono passate settimane dal trasferimento di Hakan Calhanoglu all’Inter, se ne sono dette e scritte tante ma se ne continua a parlare. Specie dopo l’ultima intervista del turco a Dazn che ha raccontato come sono andate le cose che l’hanno portato dall’altra sponda di Milano.

Calhanoglu “Inter top club”

Vogliamo ripetere la vittoria dello Scudetto, voglio aiutare i miei compagni – inizia così l’intervista dell’ex numero 10 rossonero a Dazn -. È stato molto veloce, Piero (Ausilio, ndr) mi ha chiamato tante volte, così come mister Inzaghi. Mi sento già bene. È quello che un giocatore vuole: se una squadra ti chiama ed è già forte, la voglia di andare lì aumenta. Prima mi ha chiamato il mio procuratore e mi ha detto che Piero voleva parlare con me, io ho accettato“. Sul suo passaggio ai cugini nerazzurri, Calhanoglu glissa dicendo “Non sono il primo né l’ultimo”.

Il turco ha poi raccontato: “Pioli era l’unico a volermi tanto al Milan. Ci ho parlato tante volte, lui ha spesso provato a farmi rimanere ma rispetta la mia decisione. Mi ha augurato il meglio“. Spiega che Ibra non l’ha sentito: “Io ero agli Europei e lui in vacanza, stava recuperando dal problema al ginocchio. Non abbiamo parlato del mio trasferimento, prima o poi lo faremo.

Simone Inzaghi e il numero di maglia

Calhanogli ha elogiato Simone Inzaghi: “Il 3-5-2 mi piace, so che alla Lazio giocava con Luis Alberto e con lui siamo quasi simili. Del mister mi piace la sua attenzione e il modo con cui comunica: spero di potermi divertire con i miei compagni in campionato. Io più basso? Non è un sacrificio. Devo fare quello che il mister vuole, c’è ancora un po’ di tempo“.

Chiosa finale sul numero di maglia: “Ho scelto il 20 perché 10+10 fa 20. Il numero di Recoba? Non è quello il motivo della mia decisione. Ho sempre avuto il 10 che però qui è di Lautaro“.

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