L’odio di Bridge per Mancini: “Vederlo vincere Euro 2020 mi ha fatto davvero male”

La sconfitta patita in finale contro l’Italia ha sconvolto milioni di fans in tutta l’Inghilterra. Ma un tifoso è rimasto doppiamente scottato, almeno stando a quanto da lui stesso dichiarato. Il tifoso in questione è Wayne Bridge, ex terzino di Chelsea e Manchester City, 36 presenze con la Nazionale dei Tre Leoni. Il motivo lo ha spiegato lo stesso ex difensore a The Big Stage di bettingexpert: lui odia Roberto Mancini.

L’odio di Bridge per Mancini viene da lontano

Perdere un Europeo in finale ai rigori nel proprio tempio non deve essere qualcosa di facile da mandar giù. Tutta l’Inghilterra è stata pervasa da ondate di pura tristezza in seguito all’amara vittoria dell’Italia a Wembley, a casa loro. C’è però chi ha vissuto ancor peggio di molti suoi connazionali questa sconfitta, Wayne Bridge, ex difensore della Nazionale Inglese. Come lui stesso ha raccontato, la vittoria italiana gli ha fatto ancor più male perchè lui “odia Roberto Mancini“, suo vecchio manager ai tempi del Manchester City…

L’odio di Bridge per Mancini

Un allenatore mediocre

La sconfitta mi ha fatto davvero male perché odio Mancini, tutti sanno che non lo amo“, ha raccontato l’ex terzino ora 40enne. Che poi ha aggiunto: “Non direi che è il peggiore allenatore che abbia mai avuto, ma tatticamente non è eccezionale. Quello che ha fatto ad Euro 2020 è stato notevole, e mi fa male a dirlo. Non solo la mia famiglia tifava per l’Inghilterra, ma tifava anche contro di lui, quindi ci ha ferito ancora di più“.

L’odio di Bridge per Mancini: la reazione del Ct

Bridge ha poi messo in discussione le qualità manageriali del Ct azzurro: “Al Manchester City ha vinto il campionato, quindi i fan del City lo adorano, ma se si guarda ai giocatori che aveva, si capisce che ha vinto grazie a loro, non perchè è un buon allenatore“. Poi gli allenamenti: “Ho litigato con lui. Ho lavorato con lui per alcuni mesi e siamo andati d’accordo ma gli allenamenti proprio non mi piacevano. Si faceva tattica contro delle sagome e lui ci diceva ‘la passi a lui o a lui, se la passi lì allora corri da quella parte, se lo passi a lui vai da quella parte’, avevi solo due opzioni“.

L’odio di Bridge per Mancini

Bridge, che molti ricordano per la brutta storia di tradimenti con l’allora compagno di squadra John Terry, ha poi raccontato un aneddoto che coinvolse l’attaccante Craig Bellamy: “Una volta stava cercando di fare una domanda all’allenatore ‘cosa succede se questo accade in una partita?’, e Mancini gli ha risposto “stai zitto, stai zitto” e alla fine lo ha mandato a casa e non lo ha fatto più tornare ad allenarsi. Questa cosa, per un allenatore, davvero non la capisco“.

Leggi anche

I più letti