Hysaj, la situazione degenera dopo “Bella ciao”. Striscione contro il giocatore e ultras davanti all’hotel. E Sarri non la prende bene…

Quando Elseid Hysaj ha cantato “Bella Ciao” davanti ai compagni, come consueto rito di iniziazione dei nuovi arrivati, di certo non immaginava cosa sarebbe successo dopo. Gli ultras della Lazio hanno prima mostrato uno striscione piuttosto eloquente e poi hanno cercato il confronto faccia a faccia davanti all’hotel del terzino.

Hysaj e il confronto con gli ultras della Lazio

Come in molti hanno sospettato, probabilmente l’intenzione di Hysaj era quella di omaggiare la Casa di Carta, popolare serie tv che negli ultimi anni si è appropriata della canzone simbolo in Italia della lotta al fascismo. Tuttavia, non sono mancate le polemiche di alcuni supporters biancocelesti, tifoseria notoriamente vicina ad ideologie di estrema destra che ha prima preso d’assalto i social attaccando il giocatore. Poi ad Auronzo di Cadore, sede del ritiro estivo della squadra, è stato esposto uno striscione eloquente con scritto: “Hysaj verme, la Lazio è fascista”.

Infine una delegazione di ultras ha richiesto un confronto faccia a faccia con Hysaj davanti all’hotel dove soggiornano i giocatori. Sono dovuti intervenire la Digos e il direttore sportivo Igli Tare per placare gli animi. La Digos ha anche suggerito ai giocatori di eliminare i video “incriminati” dai social, per non alimentare tensioni. Difatti già ieri sera il video di “Bella Ciao”, era sparito dai profili dei calciatori della Lazio.

L’atteggiamento dei tifosi, secondo il Messaggero, non è sceso giù a Maurizio Sarri, che oltre a non tollerare l’ingerenza di esterni, è notoriamente comunista. La società ha subito gettato acqua sul fuoco con un comunicato: “È compito della Società tutelare un proprio tesserato e sottrarlo a strumentalizzazioni personali e politiche che certamente in questo caso nulla hanno a che vedere con il contesto informale ed amichevole in cui si è svolto l’episodio. Il ritiro della squadra deve proseguire nel massimo impegno sportivo e nel clima di serenità che si è respirato fino ad oggi“. Ci auspichiamo che la situazione sia finita qui e che ad Auronzo, dove sono presenti tante famiglie con bambini, il clima torni sereno e conviviale.

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