Gollini al Tottenham, colpa di…Gasperini: “Ci sarà modo di parlarne”

Dopo quattro stupende stagioni a difendere la porta dell’Atalanta Pierluigi Gollini saluta Bergamo e si accasa a Londra, al Tottenham del nuovo Ds Fabio Paratici. Prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni che diventerà obbligo a determinate condizioni (si parla di 20 presenze in stagione in tutte le competizioni). Per il Gollo si tratta di un ritorno in Inghilterra: il 26enne bolognese ha già giocato nelle giovanili del Manchester United ed in Championship con la maglia dell’Aston Villa. Da Linate, dove si apprestava a prendere l’aereo per la capitale britannica, Gollini ha rilasciato qualche dichiarazione ai cronisti presenti. Tra saluti e ringraziamenti, c’è stato spazio anche per qualche nota polemica…

Gollini: “Felice, ma non è stato facile”

L’estremo difensore ormai ex Atalanta si è dichiarato molto felice per la sua nuova avventura Oltremanica: “Sono molto molto contento anche se lasciare Bergamo non è stato affatto facile“, ha spiegato ai cronisti presenti a Linate in alcune dichiarazioni riprese da TMW. “La città era diventata come una seconda casa. Ringrazio ancora i tifosi, mi sono sentito davvero molto amato. E quanto raggiunto negli ultimi due anni resterà nella storia“. Una grande opportunità: “Sono molto riconoscente al Tottenham, mi ha offerto una grande opportunità. C’era anche la possibilità di restare a giocare in Italia ma Londra era la migliore opzione possibile. Non vedo l’ora di cominciare”.

Gollini in partenza da LInate

La frecciata al Gasp

Il 26enne ha spiegato che per lui non sarebbe stato facile giocare in Italia: “Sinceramente non era facile indossare immediatamente una maglia diversa da quella dell’Atalanta, poi sarebbe stato difficile affrontare i miei ex compagni“. Poi ha aggiunto a precisa domanda: “Se il mio addio dipende da Gasperini? Ci sarà tempo e modo di affrontare l’argomento e di parlarne, adesso penso al futuro“, ha chiosato Gollini lasciando intendere che la sua partenza da Bergamo dipenda in qualche modo anche dal suo ex tecnico. Adesso è sfida a Lloris: “Mi giocherò il posto con Lloris, è un campione del mondo, per me è un onore confrontarmi con un portiere come lui”. In chiusura, proprio parlando di Mondiale:Esserci è e resta sempre un obiettivo“.

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