Adriano, messaggio di sostegno a Simone Biles: “So cosa stai passando”

Adriano manda un messaggio di sostegno a Simone Biles e la incoraggia a prendersi cura di se stessa. La ginnasta americana, alle Olimpiadi di Tokyo, si è ritirata dalla finale a squadre di ginnastica, ma anche dalla finale individuale, per dare priorità alla sua salute mentale.

Adriano, messaggio di sostegno a Simone Biles: “So cosa stai passando”

La 24enne, come spiegato da lei stessa in conferenza stampa, ha voluto fare un passo indietro per la sua salute: “Dopo la performance che ho fatto, non volevo andare avanti. Devo concentrarmi sulla mia salute mentale. Dobbiamo proteggere le nostre menti e i nostri corpi e non limitarci a uscire e fare ciò che il mondo vuole che facciamo. Non mi fido più così tanto di me stesso. Forse sta invecchiando. C’erano un paio di giorni in cui tutti ti twittavano e sentivi il peso del mondo. Non siamo solo atleti. Siamo persone alla fine della giornata e a volte devi solo fare un passo indietro”.

Simone vuole affrontare i suoi demoni interiori: “Mi sembra di competere più per gli altri che per me. Non ho più fiducia come prima. Ma non appena salgo in pedana siamo sole io e la mia testa e devo confrontarmi con i miei demoni”.

Molti personaggi del mondo dello sport hanno sostenuto la decisione della giovane. Tra questi, anche l’ex attaccante Adriano. L’ex campione nerazzurro ha voluto mandare un messaggio di sostegno alla statunitense e ha affidato ai social le sue parole: “Simone Biles so esattamente cosa stai passando. Non è giusto che le persone ti giudichino così duramente, sii felice e prenditi cura di te stessa. Anch’io ho passato tutto questo e ancora oggi vengo messo in discussione. Che Dio perdoni queste persone cattive”.

Anche l’ex campione dell’Inter, in passato, ha parlato della sua salute mentale. In particolare, dopo la morte del padre. Adriano, in un’intervista ai microfoni di R7, aveva parlato del suo profondo dolore: “Solo io so quanto ho sofferto. La morte di mio padre mi ha lasciato con questo vuoto enorme, mi sono sentito molto solo. Dopo la sua morte tutto è peggiorato, perché mi sono isolato. Ero solo in Italia, triste e depresso, e poi ho iniziato a bere. Mi sentivo felice solo quando bevevo, lo facevo tutte le sere”.

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