Giroud svela perché ha scelto il Milan: “Lo ha voluto Dio”

Olivier Giroud è ufficialmente il nuovo attaccante e il nuovo numero 9 del Milan e, dopo aver segnato all’esordio contro il Nizza in amichevole pochi giorni fa, è stato presentato in conferenza stampa. L’ex Chelsea ha svelato perché ha lasciato la Premier League, ma anche perché ha scelto proprio il Milan. Questione di fede, non rossonera, ma cattolica. Il francese parla poi anche del nuovo compagno di squadra, Zlatan Ibrahimovic. 

Giroud svela perché ha scelto il Milan: “Lo ha voluto Dio”

Il 34enne ha iniziato parlando dei calciatori rossoneri che, negli anni, ha amato e ha conosciuto: “Quando ero un ragazzino, guardavo l’Arsenal per i francesi, e il Milan. Per me è stata una grande opportunità giocare per questi due team. Quando ero giovane guardavo Papin e Shevchenko, di cui sono diventato amico e con cui ho parlato del mio futuro. Ho chiaramente guardato anche Van Basten che è stata una leggenda di questo club. Per me è un onore giocare in questo club in cui hanno giocato tantissime leggende. Quando mi ha chiamato Maldini su Facetime è stato incredibile. È un sogno che diventa realtà”. 

Il Milan è un sogno, ma Giroud ha scelto i rossoneri per un altro motivo, più religioso: “Io ho sempre detto che quando ero piccolo avevo il sogno di giocare in Premier League.  Penso però che fosse arrivato il momento di scoprire una nuova cultura e un nuovo paese. Il Milan è stata l’opzione migliore per me e sono grato di poter vestire i colori rossoneri. Sono felice di essere qui. Il mio tempo al Chelsea era finito anche perché il tecnico voleva giocare con altri giocatori, spendendo tanti soldi sul mercato. Lì ho capito di dover lasciare il club e ho ricevuto una grande accoglienza da Maldini. Sono cristiano e penso che Dio abbia voluto che nel mio destino vestissi la maglia del Milan e non quella dell’Inter nella passata stagione”. 

Immancabile infine, per il francese, una domanda sul nuovo compagno di squadra Zlatan Ibrahimovic. Giroud, dopo aver ricevuto i consigli di Dio sulla scelta del club, giocherà con il dio svedese: Per me è un grande onore avere l’opportunità di giocare con un campione come Ibrahimovic. Penso sia una domanda da porre a Pioli, sarà lui a fare la formazione e a decidere. Io sono qui per portare la mia esperienza e dare qualcosa in più alla squadra. Penso che io e Ibra potremmo essere complementari a prescindere dalle tattiche che sceglierà il mister, è facile giocare con un giocatore con le sue qualità e la sua personalità”. 

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