Barcellona, Laporta lancia l’allarme: “Abbiamo debiti per 1,35 miliardi”

La situazione economica del Barcellona è ormai allarmante e a riferirlo è lo stesso numero uno del club, Joan Laporta, rispondendo a una lettera aperta del suo predecessore, Josep Maria Bartomeu. Il “Mès que un club” si sta trasformando in un “Mès que un debito”, un disastro finanziario. 

Barcellona, Laporta lancia l’allarme: “Abbiamo debiti per 1,35 miliardi”

Le criticità si sono presentate subito, fin dall’insediamento alla presidenza: “Appena arrivati alla presidenza – ha detto Laporta in conferenza stampa – abbiamo chiesto un credito ponte a Goldman Sachs pari a 80 milioni di euro per pagare gli stipendi, non si poteva operare con normalità. Ci siamo poi resi conto che erano necessari una serie d’interventi d’urgenza al Camp Nou per il deterioramento dello stadio. Ci sono state presentate 119 criticità che mettevano a rischio la salute degli spettatori e le abbiamo sanate con interventi pari a 1,8 milioni di euro. Soldi presi dalle banche con un interesse del 9%, con la spesa finanziaria del club al 6%, una cifra insostenibile. Noi con Goldman Sachs abbiamo ottenuto 525 milioni all’1,9%”.

Il presidente si è trovato davanti a una situazione non prevista e singolare: “Ci siamo trovati di fronte a un piramide rovesciata, veterani con contratti lunghi e giovani con contratti corti. La cosa rende complicata qualsiasi trattativa. E poi ci siamo resi conto che le presunte riduzioni salariali sbandierate dalla giunta precedente non erano reali. I 69 milioni di euro che dicevano di aver tagliato ce li siamo ritrovati nei contratti dei giocatori sotto forma di bonus e premi. Per un giocatore costato 40 milioni è stata pagata una commissione da 8 milioni, e altri 8 milioni erano destinati a una persona che doveva fare scouting per noi in Sudamerica. Queste commissioni facevano parte di un modus operandi improprio che ha prodotto effetti calamitosi”.

Laporta parla di numeri folli e allarmanti: “Nell’ultimo esercizio abbiamo avuto spese per 1136 milioni di euro a fronte di un fatturato da 631 milioni, con perdite di 481 milioni. L’impatto del Covid è stimabile in 91 milioni e non 217 come detto da Bartomeu. La massa salariale del club al momento rappresenta il 103% degli introiti complessivi. Nel dettaglio il monte ingaggio in ambito sportivo è di 617 milioni, 462 di salari e 165 di ammortamento. Queste cifre sono superiori del 25-30% rispetto ai nostri rivali. Il City ha una massa salariale pari a 365 milioni, il Madrid è a 342 milioni. Il debito reale del club è di 1482 milioni, il fondo di manovra negativo per 563 milioni, il debito bancario è salito a 673 milioni”.

Tutta colpa dei predecessori e della loro mala gestione: “I nostri predecessori salutavano ogni controllo interno frazionando i pagamenti. Lo stadio Johann Cruijff doveva costare 4 milioni e alla fine è arrivato a 20 milioni, cinque volte tanto. In settembre quando presenteremo la due diligence potrò essere più preciso al riguardo e darò tutti i dettagli”.

Laporta ha voluto concludere il suo intervento ringraziando Gerard Piqué ed elogiando il suo gesto. Il giocatore si è ridotto in modo molto significativo lo stipendio per permettere il tesseramento di Memphis Depay, Eric García e Rey Manaj.

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