Piquè ultima bandiera: “Taglio stipendio? Barça casa mia, giusto ridare quanto ricevuto”

Nei giorni scorsi ha fatto molto parlare la decisione di Gerard Piquè, storico difensore del Barcellona, di tagliare parte del suo stipendio per permettere al club il tesseramento ufficiale dei nuovi acquisti Memphis Depay ed Eric Garcia. Un gesto nobile da parte del catalano, segno tangibile del suo legame con i colori blaugrana. Al termine della sfida contro la Real Sociedad, vinta dal Barça per 4-2, il centrale classe ’87 ha spiegato i motivi del suo sforzo economico in favore della sua squadra del cuore.

Il gesto di Piquè

Non poteva rimanere a guardare mentre il suo Barcellona affondava sotto i colpi di una crisi finanziaria che non accenna a dar tregua. Così Gerard Piquè, dopo aver visto andar via il suo compagno Leo Messi, ha preso una decisione per molti versi unica: tagliare parte del suo stipendio e permettere così al Barça di completare il tesseramento dei nuovi arrivati Depay, Garcia e Manaj. Tesseramento fino a quel momento bloccato a causa del monte stipendi del club troppo alto per le regole della Liga.

Piquè

Il gesto del capitano ad honorem del Barcellona ha colpito molti tifosi, ma per lui è stato solo qualcosa di dovuto. Una sorta di grazie per una società che gli ha dato tanto, come ha spiegato candidamente al termine della sfida contro la Real Sociedad in cui è andato anche a segno.

“Ora di restituire al club ciò che ci ha dato”

Qui ci sentiamo tutti a casa – ha spiegato il difensore – siamo entrati nel club da bambini ed è ora di restituire ciò che ci ha dato. Per me è molto importante, sono cresciuto qui, sono venuto qui da bambino e ho passato la maggior parte della mia vita a Barcellona“. Il suo gesto non sarà isolato: “Per una quesione di scadenze sono stato il primo a tagliarmi lo stipendio e permettere l’iscrizione di Depay ed Eric Garcia, ma ne ho discusso con gli altri tre capitani (Jordi Alba, Sergi Roberto e Busquets ndr) e ci siamo organizzati per trovare un accordo con la società, siamo tutti allineati“.

Prima dell’inizio del campionato era necessario ufficializzarne uno per l’iscrizione, ma sono operazioni che riguardano tutti, e tutti hanno voluto dare il proprio contributo e hanno voluto aiutare il club”. Una chiosa sull’addio di Leo Messi: “È la figura più importante nella storia di questo club. La sua assenza non indica che non avremo il talento di una volta, ma sono sicuro che lotteremo per tutti i titoli fino alla fine e quest’anno ci divertiremo“.

Intanto rimane il suo splendido gesto. Un gesto da ultima bandiera, in un calcio in cui purtroppo le bandiere non esistono più…

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