Caputo e la scelta della numero 10: “Il calcio non c’entra, c’è un altro motivo”

Ciccio Caputo è stato tra i colpi più importanti dell’ultimo giorno di calciomercato. L’attaccante è passato dal Sassuolo alla Sampdoria in prestito oneroso a 500mila euro con obbligo di riscatto fissato a 3.5 milioni di euro totali. Ciccio ha scelto la maglia numero 10 per un motivo particolare.

Caputo e la scelta della numero 10

Una gavetta lunghissima, ma alla fine a 34 anni Ciccio Caputo ce l’ha fatta ad approdare in un club prestigioso come la Samp, dopo aver fatto benissimo con la maglia del Sassuolo mettendo a segno 32 reti in due stagioni. Arrivo con spirito a mille, ho grande entusiasmo – ha dichiarato durante la presentazione -. La Samp ha tifosi fantastici, è un club storico – ha poi aggiunto -. Non vedo l’ora di scendere in campo e di dare tutto per questa maglia. La Liguria l’ho già vissuta qualche anno fa con l’Entella, è una terra bellissima. Sono stato troppo bene ed è stato un motivo in più per tornare. La mia carriera è stata in salita, sono orgoglioso di quello che ho fatto così come ora lo sono di essere in squadra come questa. Ho iniziato dai campi in terra battuta fino ad arrivare alla Nazionale. La Samp è un altro traguardo“.

Sul suo compagno di reparto: “È un attaccante forte, un mio punto di riferimento. Anche se arrivo da esperto continua ad essere un punto di riferimento. Da un campione come lui si può solo che imparare“. Chiosa finale sulla scelta della maglia numero 10 indossata in passato da campioni come Mancini e Ortega: “Ho voluto la 10 perché questo è stato il decimo anno di matrimonio con mia moglie. Questa nuova avventura la prendo per la nostra unione e cercherò di onorarla al massimo“. Infine una promessa ai tifosi: “Voglio dire una cosa, voglio bere tante birre ed esultare con i tifosi della Samp ad ogni mio gol“.

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