Ambrosini sicuro: “Scudetto? Il Milan è attrezzato per arrivare in alto”

Quando si parla di Massimo Ambrosini non si può non pensare al Milan. L’ex centrocampista è al sesto posto tra i più presenti di sempre in maglia rossonera, 489 infatti le presenze e 36 i gol fatti. E il 44enne, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato proprio del Milan, della possibilità di vincere lo scudetto ma anche del caso Kessie, che sta tenendo banco nelle ultime ore.

Ambrosini sicuro: “Il Milan è attrezzato per arrivare in alto”

L’ex mediano, oggi commentatore ed opinionista sportivo, ha detto la sua sulla squadra: “C’è un equilibrio iniziale evidente. Il Milan ha una rosa ancora più strutturata di quella della passata stagione, c’è stato un miglioramento collettivo della squadra. Anche a fronte della perdita di Donnarumma che resta il portiere più forte in circolazione. Ma aver acquistato altri grandi giocatori, con un mix perfetto tra giovani ed esperti permetterà a tutti di esprimersi ancora meglio, di crescere. Il gruppo ne uscirà valorizzato. E le altre non è che si siano rinforzate in modo così netto”.

Il Milan, secondo l’ex giocatore, è attrezzato per arrivare in alto: “Scudetto? Dico che questo Milan è attrezzato per arrivare in cima, tra primo e secondo posto a volte passa un gol o un fuorigioco. La squadra garantisce competitività, il gioco delle previsione è fine a se stesso. Ho visto una squadra sicura di sé, convinta di quello che fa, forte e motivata. Se l’anno scorso potevano “nascondersi” dietro l’effetto sorpresa, stavolta tutti sono pronti a esporsi e prendersi responsabilità. Sentono di poterlo fare perché la base è davvero forte: se non vincono ovviamente non sarà un fallimento”.

Ambrosini: “Kessie? Il Milan bisogna meritarselo”

C’è spazio infine per parlare della situazione di Kessie. Per Ambrosini il pensiero è uno, il Milan bisogna meritarselo: “È un top player e il mercato insegna che sempre più grandi giocatori scelgono di arrivare a scadenza di contratto per avere ingaggi molto più ricchi altrove. Non so quanto lui possa ambire a guadagnare, entriamo in una sfera privata che non conosco. La domanda è: vale la pena rinunciare a più soldi per sposare un progetto? Per me la risposta è sì. Lui deve capire quale sia davvero il suo desiderio, se l’amore per quello che fa e dove lo fa sono l’aspetto predominante o meno. Una società come il Milan non deve farsi prendere per il collo da nessuno. Giusto gli facciano l’offerta migliore possibile, come era stato per Donnarumma e Calhanoglu, ma ponendosi un limite: il Milan bisogna meritarselo”.

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