Al Khelaifi: “No a 180M per Mbappé perché rispettiamo fair play finanziario”. Ma Laporta attacca

Nella sessione estiva di calciomercato c’è stato un grande protagonista e siamo tutti concordi nel dire che è stato il PSG. Il club della capitale francese ha accolto a costo zero Sergio Ramos, Donnarumma, Wijnaldum e il 6 volte Pallone d’Oro Lionel Messi, ma anche messo sul piatto 60 milioni di euro per avere Hakimi dall’Inter. Un mercato stellare che si è chiuso con il grande rifiuto all’offerta del Real Madrid che voleva prelevare Kylian Mbappé. E ora, il presidente Al Khelaifi spiega il perché di quel no ai blancos.

Il campione francese, il cui contratto scade nel 2022, era pronto a lasciare Parigi già in questa sessione di mercato, ma il club ha fatto muro e alla fine ha vinto, con il rischio di vederlo partire il prossimo anno a costo zero. Mbappé sognava il Real e le merengues sognavano il centravanti campione del Mondo 2018, ma l’affare non si è concluso. La società guidata da Florentino Perez ha fatto più offerte, arrivando addirittura a offrire circa 180 milioni di euro per Kylian, ma la risposta del Paris Saint-Germain non è mai cambiata: no.

Al Khelaifi: “No a 180M per Mbappé perché rispettiamo fair play finanziario”

Il direttore sportivo Leonardo aveva spiegato che il 22enne sarebbe partito solo se fossero state rispettate tutte le condizioni dettate dal PSG, ma a intervenire sulla vicenda è ora Al-Khelaifi. Un giornalista del New York Times ha interrogato il presidente del club, a Ginevra per presiedere l’Assemblea dell’ECA, sul grande rifiuto dei 180 milioni di euro per Mbappé. Al-Khelaifi ha chiarito così la vicenda, lanciando una provocazione: A noi importa solo che il Paris Saint Germain rispetti il Fair Play finanziario. E il Paris lo rispetta“.  

Laporta attacca: “PSG ha infranto tutte le regole esistenti del Fair Play Finanziario”

Non è dello stesso parere Joan Laporta, presidente del Barcellona, che poche ore prima, in una lunga intervista al programma “Onze” di Esports3, aveva attaccato il PSG. Il motivo? Proprio il Fair Play Finanziario: Il PSG ha infranto tutte le regole esistenti del Fair Play Finanziario”. Laporta riconosce invece il ruolo di Tebas, presidente della Liga spagnola, nella lotta contro il FFP: “Florentino e Tebas sono agli opposti ma riconosco a Tebas il suo ruolo di difensore del fair play in piena crociata contro il PSG”.

LEGGI ANCHE

Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.

I più letti