Dani Alves, rottura con il San Paolo. Il motivo? Stipendi non pagati

Il difensore brasiliano Dani Alves si è separato dal San Paolo a causa di una controversia salariale relativa ad alcuni stipendi non pagati. Il terzino destro aveva firmato con il club brasiliano di Serie A nell’Agosto del 2019 dopo aver vinto praticamente tutto in una carriera di 17 anni in Europa con club come Siviglia, Barcellona,​​ Juventus e Paris Saint-Germain.

Dani Alves addio al San Paolo

In una dichiarazione pubblicata sui propri social media, il San Paolo ha affermato che Dani Alves si era rifiutato di tornare ad allenarsi dopo aver giocato giovedì nella vittoria per 2-0 del Brasile sul Perù in una gara valida per le qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022. “Ci è stato detto dal suo agente che Daniel non tornerà fino a quando non ci sarà un saldo del debito finanziario che il San Paolo ha con il giocatore“, ha dichiarato il direttore del San Paolo Carlos Belmonte, che poi ha aggiunto: “Il San Paolo riconosce quel debito e la scorsa settimana abbiamo fatto una proposta per cercare di rimediare. La proposta non è stata accettata dai rappresentanti del giocatore“.

Dal rifiuto dell’entourage del giocatore la decisione del club brasiliano di silurarlo: “La trattativa proseguirà con il dipartimento legale e finanziario. Dal punto di vista sportivo abbiamo deciso che Dani Alves non sarà più a disposizione dell’allenatore Hernan Crespo per giocare per il San Paolo. Il San Paolo è più importante di tutti“. Secondo i media locali, il San Paolo deve al 38enne, fresco di titolo olimpico conquistato a Tokyo, più di due milioni di dollari di stipendi arretrati.

Dani Alves

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