Honda, presentazione in Lituania: “Non sapevo fosse in Europa. La mia nuova squadra è Suduva, giusto?”

Keisuke Honda riparte dalla Lituania. Il 35enne è stato presentato ufficialmente nelle scorse ore in conferenza stampa e non sono mancati i momenti imbarazzanti. Il trequartista giapponese, svincolato dal 1’ luglio dopo l’avventura in Azerbaigian   con il Neftçi Baku, ha firmato con il Futbolo Klubas Sūduva, meglio noto come Sūduva. Si tratta di una squadra lituana, con sede nella città di Marijampolė, che milita nella A Lyga, la massima serie del campionato di calcio del paese.

Il club è primo in classifica con 4 punti di vantaggio sullo Zalgiris e mancano solamente 10 partite alla fine della stagione, motivo per cui Honda ha scelto di accettare l’offerta del club. Il giapponese vestirà la maglia n.3. Undicesima squadra quindi per l’ex Milan e nono Paese toccato in carriera, dopo Giappone, Olanda, Russia, Italia, Messico, Australia, Brasile e Azerbaigian.

Honda, presentazione in Lituania: “Non sapevo fosse in Europa”

Il giapponese è stato accolto con grande entusiasmo nel paese baltico, ma al contrario, Honda ha dimostrato di non sapere nulla della Lituania, neanche la collocazione geografica: “È il nono Paese in cui gioco, compreso il Giappone. Sinceramente non so nulla della Lituania, dovrò studiare un po’. Non mi ero reso conto che fosse in Europa finché non sono passato per l’immigrazione ad Amsterdam”.

Un momento piuttosto imbarazzante, ma non sicuramente l’unico. Il giocatore infatti non sa neanche pronunciare il nome della squadra. Prima della presentazione, i tifosi e i media hanno potuto seguire uno streaming sul canale You Tube di Honda. Streaming durante il quale l’ex Milan non nomina mai il nome del suo nuovo club.

Honda, presentazione in Lituania: “La mia nuova squadra è Suduva, giusto?”

Un giornalista chiede quindi al 35enne di dirlo in conferenza stampa. Ma il risultato è discutibile: “Come faccio, è Suduva, giusto?”. Insomma, non il modo migliore di iniziare la nuova esperienza in Lituania.

Il giocatore spiega poi perché ha scelto di accettare l’offerta del club: “Ci sono due ragioni per cui vengo qui. Innanzitutto, la stagione si concluderà entro la fine dell’anno e volevo una sfida breve. Mancano solo 10 partite, ma voglio segnare in tante quante ne gioco. In secondo luogo, il club ha la possibilità di vincere il titolo, proprio come il Neftçi in Azerbaigian. Sono qui per diventare campione in questa stagione, farò tutto il possibile per aiutare la squadra a farlo. Non vedo davvero l’ora di una nuova sfida nella mia carriera”. 

Nuova sfida, nuova cultura, nuova lingua, ma il ricordo più bello della sua carriera rimane in un altro paese europeo, in Italia: “Il posto più memorabile della mia carriera? San Siro. È stato speciale. Ricordo in particolare il derby di Milano”. 

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