Gibilterra contro Haaland: “Può comprare di tutto, ma non la classe”

Gibilterra contro Haaland. Un’intera, piccola Nazionale contro uno degli attaccanti più mortiferi del calcio moderno. Il motivo è presto detto: l’attaccante del Borussia Dortmund, in una gara di qualificazione ai Mondiali in Qatar dello scorso Marzo, si sarebbe rifiutato di scambiare la maglietta con il capitano della nazionale del piccolo stato situato all’estremo sud della Spagna.

Gibilterra contro Haaland

Marzo 2021. Al Victoria Stadium di Gibilterra la piccola Nazionale del paese situato sulla costa meridionale della Penisola Iberica affronta la Norvegia in una gara valida per le qualificazioni ai Mondiali in Qatar del 2022. Al termine del match, vinto dagli scandinavi per 3-0, il capitano di Gibilterra Roy Chipolina chiede ad Erling Haaland di scambiare la maglia: “Il mio bambino è un tuo grande fan, ti dispiace scambiare le maglie?“. L’attaccante del Dortmund lo guarda, ride e se ne va senza accontentare il desiderio dell’avversario. Da quel momento è Gibilterra contro Haaland. A raccontare l’episodio al The Sun, Reece Styche, compagno di squadra di Chipolina.

Gibilterra contro Haaland

Ad inizio Settembre, quando le due nazionali si sono scontrate per la sfida di ritorno, i giocatori di Gibilterra hanno deliberatamente snobbato l’attaccante a fine partita. “Haaland può comprare un sacco di cose – prosegue Styche, che gioca per l’Hednesford Town nella settima divisione del calcio inglese – ma la classe non si compra. Forse il clamore mediatico gli ha dato alla testa. Ha avuto la possibilità di rendere felice un bambino e ha detto di no. Per questo nessuno di noi ha voluto la sua maglietta a Oslo nella gara di ritorno“.

Una caduta di stile per il formidabile attaccante norvegese. I giocatori di Gibilterra non gliel’hanno proprio perdonata.

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