Ronaldo “allenatore”, Solskjaer risponde a Ferdinand: “Commenta cose di cui non sa nulla”

Battibecco a distanza tra Solskjaer e Ferdinand a causa di Cristiano Ronaldo. Esordio da dimenticare per il Manchester United in Champions League. I Red Devils perdono in Svizzera contro lo Young Boys e ora sono ultimi in classifica nel Girone F. La sconfitta ha scatenato i primi dubbi sulla squadra ma ha scatenato anche i critici. C’è chi, tra le varie polemiche, ha attaccato anche Cristiano Ronaldo. Non tanto per la prestazione, il portoghese in fondo ha segnato l’unico gol degli inglesi, ma per il suo comportamento in panchina. Si tratta di Rio Ferdinand, ex Red Devils, che ha criticato duramente sia il portoghese che il tecnico norvegese.

Ronaldo “allenatore”, Solskjaer risponde a Ferdinand

Ronaldo, dopo essere stato sostituito, non si è seduto in panchina ma era molto attivo a fianco di Solskjaer. Un atteggiamento che non è piaciuto all’ex difensore: È spavalderia per i tifosi. Fossi stato il suo allenatore gli avrei detto di smetterla e di mettersi a sedere. Ma Cristiano è fatto così. Vuole vincere sempre e, se si convince che deve mettersi accanto al tecnico a gridare istruzioni per ottenere la vittoria, lo fa e basta sfruttando il suo carisma”.

Ferdinand ha criticato inoltre i cambi di Solskjaer, in particolare il cambio per Jesse Lingard, molto strano per Ferdinand: “È un giocatore che ha cercato di vendere e mollare durante la stagione precedente”.

Il norvegese però non è rimasto in silenzio e ha risposto con forza all’ex compagno di squadra: “Rio a volte commenta cose che non sa bene. Cristiano è stato lì per un momento, ha urlato contro l’arbitro e poi si è seduto – Ha spiegato il tecnico –Doveva esserci un cartellino giallo a Martins Pereira per aver colpito Nemanja Matic. Bruno e Cristiano si sono alzati all’improvviso ed è per questo che erano accanto a me”. 

Si è trattato solamente di un impulso: “Sappiamo che queste cose nell’area tecnica le possono fare solo alcune persone, che siamo io, Carrick, Phelan e McKenna. È stato solo un impulso del momento e non ho problemi con il fatto che i miei calciatori mostrino tutta questa passione e poi tornino al loro posto. Non è che Cristiano stesse guidando la squadra, proprio no”. 

LEGGI ANCHE

Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.

I più letti