Juve-Milan, Allegri furioso: “Non esiste che possano farci quel gol. Io ho sbagliato i cambi”

Il big match della quarta giornata di Serie A si chiude in parità. Tra Juventus e Milan finisce 1-1, un risultato che permette ai rossoneri di raggiungere l’Inter in vetta e che condanna invece i bianconeri, ancora senza vittorie, alla momentanea zona retrocessione. Alvaro Morata illude la Vecchia Signora, ma poi Rebic con un colpo di testa non lascia scampo a Szczesny e riprende i bianconeri. La Juve non faceva 2 punti nelle prime 4 giornate dalla stagione 1961/62. Allegri è furioso, ma fa anche mea culpa.

Juve-Milan, Allegri furioso: “Non esiste che possano farci quel gol”

Il tecnico livornese si presenta ai microfoni di DAZN subito dopo il fischio finale. È arrabbiato e critica l’atteggiamento della squadra: “Sono arrabbiato – spiega l’allenatore bianconero – Abbiamo fatto un bel primo tempo, nel secondo abbiamo rischiato addirittura di perderla dopo l’1-1.  Abbiamo perso attenzione, sull’angolo in cui abbiamo preso il gol abbiamo difeso con sufficienza. Non esiste che gli altri possano fare gol arrivati a quel momento“.

Per Allegri non si possono perdere punti in questo modo: “Nei momenti finali bisogna essere tosti, cattivi, si deve portare a casa il contrasto e giocare meglio. Questo fa parte di una crescita che devono avere alcuni giocatori. Vincere le partite è un discorso, qui si gioca per vincere i campionati e queste partite non si devono pareggiare. Che i gol ce li facciano perché sono bravi gli altri, non perché lo facciamo fare noi. In quei momenti bisogna portar la partita a casa, con le buone o con le cattive. E questa cosa la dobbiamo imparare velocemente”.

Allegri fa mea culpa: “Io ho sbagliato i cambi”

Il 54enne critica ma, alla fine, fa anche mea culpa. La responsabilità è sua: “Io ho sbagliato i cambi, la responsabilità è mia. Dovevo mettere in campo giocatori più difensivi e ho sbagliato. Meno male che l’arbitro ha fischiato la fine perché rischiavamo di perderla questa partita. In quei 15 minuti, se non si capisce l’importanza del risultato e si mettono da parte le cose personali, mettendosi a disposizione della squadra a costo di fare il terzino anche se si è attaccante, queste partite non si portano a casa. Lasciando punti così, difficilmente vinceremo il campionato”.

LEGGI ANCHE

Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.

I più letti