Il vicepresidente del Suriname in campo per il suo club in Coppa. Un piccolo particolare: ha 60 anni

Incredibile quanto accaduto nella notte italiana in Centro America: il 60enne vicepresidente del Suriname Ronnie Brunswijk ha deciso di scendere in campo per una squadra di sua proprietà, l’Inter Moengotapoe, in un incontro valido per l’andata degli ottavi di finale di CONCACAF League, l’equivalente della nostra Europa League, con risultati non proprio positivi. Al ritorno però non potrà cercare di ribaltare lo 0-6 subito: è infatti ricercato dall’Interpol.

Il vicepresidente del Suriname scende in campo

Scene al limite del grottesco in CONCACAF League, la seconda competizione continentale del Centro America: nella sfida andata in scena in Suriname tra l’Inter Moengotapoe e gli honduregni dell’Olimpia, nelle file dei padroni di casa è sceso in campo un giocatore decisamente diverso dagli altri, sia per la corporatura non proprio da atleta che per la carta d’identità. Con la maglia numero 61 a guidare il centrocampo dell’Inter c’era infatti Ronnie Brunswijk, proprietario del club e soprattutto vicepresidente del Suriname. Scendendo in campo a 60 anni e 198 giorni è diventato il giocatore più anziano ad aver mai giocato in una partita internazionale.

Il vicepresidente del Suriname

Titolare e ovviamente capitano, Brunswijk non è tuttavia riuscito ad evitare la sconfitta della sua squadra, e ha lasciato il campo dopo 54 minuti con il risultato di 0-3, in una sfida poi terminata 0-6. C’è un altro particolare nell’incredibile vicenda. il vicepresidente del Suriname non potrà giocare la sfida di ritorno in Honduras in quanto ricercato dall’Interpol e non può lasciare il proprio paese. L’uomo in passato, oltre ad esser stato un guerrigliero, è stato infatti anche condannato per traffico di droga. Non che la sua presenza avrebbe comunque potuto cambiare le sorti della qualificazione…

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