Caos Psg, Anelka ha le idee chiare: “Messi deve giocare per Mbappè e rispettarlo”

In casa Paris Saint Germain non si riesce mai a stare tranquilli. Del resto non è semplice far convivere così tanti campioni in una sola rosa. Prima il nervosismo di Messi per una sostituzione troppo precoce; poi i mugugni di Donnarumma per le numerose panchine; infine gli screzi tra Mbappè e Neymar con il commento poco elegante dell’attaccante francese verso il brasiliano. Ci prova l’ex centravanti di Arsenal e Juventus tra le altre, Nicolas Anelka a mettere in chiaro almeno una questione di “gerarchie”: secondo il 42enne Messi dovrebbe mettersi a disposizione di Mbappè. Una dichiarazione che suona quasi come un’eresia…

La soluzione di Anelka per i problemi del Psg

Nicolas Anelka pare avere sempre la soluzione per i vari problemi di gestione delle rose nei grandi club. Parlando a Le Parisien ad esempio, avrebbe risolto i problemi “gerarchici” del folto attacco del Paris Saint Germain. In che modo? Mettendo Mbappè come leader indiscusso: “Mbappé deve guidare l’attacco perché è il numero 1 – ha dichiarato l’ex Arsenal – Messi era al Barcellona, ma ora deve servire Mbappé e mettersi al suo servizio. È al club da cinque anni e Messi deve rispettarlo“. Idee molto chiare dunque…

Mbappè è un giocatore fenomenale in termini di velocità, non c’è nessuno migliore sul pianeta“, continua Anelka. “Se il Psg vuole avere la squadra migliore, deve fare di tutto per tenerlo. Kylian ha in testa di vincere il Pallone d’Oro e allo stesso tempo vuole vedere qualche altro campionato competitivo. Sogna il Pallone d’Oro e come può vincerlo se sta giocando nel sesto miglior campionato della UEFA per coefficiente? Se Kylian fosse stato in Inghilterra o in Spagna negli ultimi tre anni, lo avrebbe già vinto…“.

E Messi?

Anelka trova il modo anche di dire la sua sulla situazione di Leo Messi, parso un po’ nervoso nei confronti del suo allenatore Pochettino: “Ho visto cosa è accaduto e capisco la reazione di Messi. Non si toglie un sei volte Pallone d’Oro al 65′, quando non ha segnato per la sua squadra. Questo fa male soprattutto a livello di testa. Un attaccante ha bisogno che il suo allenatore gli dimostri fiducia, e con quella mossa proprio non lo ha fatto“.

Grazie ai preziosi consigli dell’ex centravanti di Arsenal e Juventus, sicuramente adesso il Paris Saint Germain potrà svoltare decisamente la sua stagione…

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