La vendetta di Luis Suarez su Koeman: gol ed esultanza provocatoria. L’uruguagio: “Mi ha ridotto in lacrime”

La vendetta di Luis Suarez alla fine è arrivata, nella sfida tra Atletico Madrid e Barcellona ha siglato il gol del 2 a 0. L’uruguagio dopo la rete ha dapprima chiesto scusa ai suoi ex tifosi, poi ha mimato con la mano un telefono. Un’esultanza che in molti hanno letto come una chiara provocazione a Ronald Koeman, artefice del suo addio alla Catalogna

La vendetta di Luis Suarez

Mi mandava ad allenarmi sui campi secondari, come se avessi 15 anni. Mi ha fatto male, mi ha dato fastidio e ricordo che tornavo a casa piangendo per il suo disprezzo. Questo è quanto dichiarato da Luis Suarez una settimana fa al quotidiano Sport, parlando proprio della sfida contro la sua ex squadra. L’ex centravanti blaugrana ha spiegato il suo rapporto conflittuale con Koeman: “Eppure io non gli ho mai mancato di rispetto, mi allenavo seriamente perché sono un professionista. E il presidente Bartomeu al contempo filtrava alla stampa che io ero tossico per lo spogliatoio. Il trattamento del Barcellona mi ha fatto soffrire tanto“.

Che l’aria in quel di Barcellona non sia più quella di qualche anno fa è ormai noto ai più, ma le dichiarazioni di Suarez hanno fatto discutere: “C’è una guerra interna che sta danneggiando i giocatori. Il calciatore non è estraneo a tutto ciò che viene detto sulla stampa, a ciò che dice l’allenatore o il presidente. Sente e soffre di tutto. Questo è contagioso. Il calciatore riflette e dice ‘se l’allenatore ha due giorni a disposizione, se il presidente non lo vuole…’ Tutto influenza. È una guerra che ha il suo impatto sulle prestazioni del giocatore”.

Veleno non solo nelle parole, ma anche dei fatti, visto che quando l’uruguaiano ha segnato la rete del 2 a 0 contro il Barcellona, ha mimato un telefono, che in molti hanno visto come una provocazione al suo ex allenatore che l’aveva scaricato con una telefonata dicendogli semplicemente: “Non punto su di te in questa stagione”, senza spiegazione alcuna. Un comportamento che Suarez aveva già criticato appena lasciato Barcellona. Nel post partita, l’attaccante ha spiegato che quell’esultanza non era rivolta a Koeman ma a un gioco che fa spesso coi figli. Ovviamente nessuno gli ha creduto…

Luis Suarez mima una telefonata dopo il gol al Barcellona

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