Fischi a Donnarumma, Raiola attacca: “Disgustato. Perché il Milan non lo ha difeso?”

Il ritorno di Gigio Donnarumma a Milano è stato piuttosto complicato. Prima la contestazione alla vigilia del match e poi i fischi per la semifinale di Nations League contro la Spagna. Ma se il portiere della Nazionale ha preferito non soffermarsi sulla vicenda, c’è chi è sceso in campo in sua difesa. Il suo agente Mino Raiola non ha gradito per niente il comportamento dei tifosi e si è detto disgustato. Il super procuratore, però, ha attaccato anche il Milan.

A poche ore dalla gara degli Azzurri, in zona San Siro a Milano, ha preso il via la contestazione contro l’estremo difensore del PSG. Su un ponte, infatti, è apparso uno striscione che recitava: “A Milano non sarai mai più il benvenuto. Uomo di m…”. Al Meazza poi, Gigio Donnarumma è stato sommerso dai fischi, che sono iniziati nel momento in cui l’ex Milan è entrato in campo per il riscaldamento e sono proseguiti per tutta la partita. Una situazione che ha attirato l’attenzione di tutta Europa e che ha destato clamore soprattutto in Spagna. Il quotidiano Marca, in merito al caso Donnarumma, ha scritto: “Noi spagnoli non siamo gli unici a fischiare i nostri giocatori. Quello che ha subito Morata all’Europeo non è stato niente in confronto all’inferno che ha dovuto attraversare Donnarumma a San Siro. E tutto perché non ha rinnovato con il Milan ed è andato al PSG”.

Raiola attacca: “Disgustato. Perché il Milan non lo ha difeso?”

Media europei sconvolti e Mino Raiola furioso. L’agente del giocatore non ci sta e sbotta contro chi ha preso di mira il portiere e contro il Milan: “Sono disgustato dai fischi a Gigio – ha detto in un’intervista al Corriere dello Sport – e adesso mi chiedo perché il Milan non sia intervenuto ufficialmente per prendere le distanze dalla contestazione, per difenderlo in qualche modo dopo che su un ponte di Milano è comparso quell’ignobile striscione. Vogliamo parlare delle minacce? Ha per caso ammazzato qualcuno? Non mi risulta”.

L’agente attacca poi il club rossonero:La verità è che il Milan non ha saputo o potuto tenerlo, non fa molta differenza. Provate a chiedere a chiunque, cosa avrebbe consigliato un padre al proprio figlio: restare al Milan o andare al Paris Saint-Germain? È molto triste, strano e vergognoso quello che è successo allo stadio. È vergognoso che una parte della tifoseria se la sia presa con un ragazzo che non ha fatto niente di male, la cui colpa sarebbe semplicemente quella di aver esercitato il diritto di libera scelta. Perché altri motivi per fischiarlo non ce ne sono”. 

Raiola infine non capisce il comportamento dei tifosi, ma neanche quello del Milan: Gigio è un ragazzo che ha sempre dato tutto sia alla Nazionale, contribuendo alla vittoria dell’Europeo, dove è stato eletto miglior calciatore del torneo, sia al Milan dove è rimasto fedele nei momenti più bui e difficili della società, mettendoci cuore, impegno e professionalità fino all’ultimo giorno, e contribuendo a riportare la squadra in Champions. È molto strano che quel gruppo di tifosi se la prenda solo con lui, perché quando un giocatore compie queste scelte la responsabilità non è solo di una parte, ma anche dell’altra. Trovo altrettanto strano e molto deludente che il Milan, che conosce la verità, non abbia preso le distanze da questo inaccettabile e ingiusto comportamento”. 

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