Giocatori e snus, allenatore Sunderland preoccupato: “È pericoloso. Molti sono dipendenti”

L’allenatore del Sunderland è preoccupato e va all’attacco. Lee Johnson ha espresso tutti i suoi dubbi sull’utilizzo dello snus nel calcio. Secondo il tecnico infatti, molti giocatori sarebbero dipendenti da questa sostanza e crede che questa sia dannosa per la salute di un giocatore, sia fisicamente che mentalmente. 

Lo snus è un tabacco umido in polvere per uso orale che, sotto forma di palline di pasta umida o di bustine simili alle bustine del tè, si spinge sotto il labbro superiore o il labbro inferiore e si tiene in bocca quanto si vuole. È diffuso in particolar modo  in Svezia e in Norvegia, ma molti giocatori in Inghilterra lo utilizzano. In passato, ad esempio, Jamie Vardy ha ammesso di essere stato un consumatore di snus, ma il giocatore del Leicester aveva abbandonato poi il prodotto. Nel Regno Unito, l’uso dello snus non è illegale, ma l’allenatore del Sunderland esprime tutte le sue preoccupazioni su questo tabacco umido. 

Giocatori e snus, allenatore Sunderland preoccupato

Secondo Lee Johnson è una sostanza che crea troppa dipendenza: “Ti dà quel tipo di eccitazione – ha detto il tecnico a talkSPORT – Non l’ho provato di persona, ma dopo aver parlato con i giocatori, la preoccupazione per me è che crea troppa dipendenza. Ho avuto giocatori che sono così fortemente dipendenti che quando erano in ospedale con qualcos’altro, forse un’operazione, durante la notte hanno implorato i medici e le infermiere di procurargli una confezione di snus. Altrimenti dicevano che sarebbero corsi fuori dal letto per procurarselo da soli. E avevano appena avuto un’operazione al ginocchio”.

Lo snus dunque, per l’allenatore del Sunderland, è pericoloso: “È così altamente avvincente che viene alla ribalta delle nostre menti che poi diventa pericoloso. Stai scherzando con l’equilibrio del corpo e della mente, questa è la cosa più importante per me in termini di sviluppo. Capita di trovare calciatori che hanno due o tre pezzi di snus in bocca o che prendono tavolette di caffeina. Quando devono giocare cercano di essere al massimo, quindi prendono queste cose. Prima di entrare in partita cercano di sollevarsi assumendo compresse di caffeina o Red Bull, per cercare di ottenere la spinta. Non credo però che tutte queste sostanze nel corpo facciano bene e portino a performance migliori, ma soprattutto non favoriscono la salute del giocatore per un lungo periodo di tempo”.

Eppure, moltissimi giocatori non possono farne a meno: “È pur sempre nicotina che ti entra in corpo ed è tantissima. Ma vedo che molti giocatori lo utilizzano. Un terzo di una squadra, forse anche la metà della rosa. E credo che nessuno gli abbia spiegato le conseguenze negative”. 

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