Da alcol e sigarette ai canti religiosi: la ‘redenzione’ di Jackson Martinez

C’è stato un periodo, nella prima metà del secondo decennio del 21esimo secolo, in cui Jackson Martinez era considerato uno degli attaccanti più forti del pianeta. Quasi 100 goal nel Porto, poi il passaggio da 40 milioni di euro all’Atlètico Madrid. Solo mezza deludente stagione ai Colchoneros, quindi la decisione di volare in Cina, attirato dai tantissimi soldi (12,5 milioni all’anno) garantitigli dal Guangzhou. Oggi il colombiano si è ormai ritirato dal calcio giocato e si occupa di tutt’altro: è infatti al suo secondo album di cantante di musica religiosa. Un’occupazione che lo ha tenuto lontano da una vita fatta di sregolatezza, come lui stesso ha raccontato a Canal 1.

I peccati di Jackson Martinez

Gli ultimi anni di carriera di Jackson Martinez sono stati più che movimentati, come lui stesso ha ammesso candidamente: “Vivevo una vita fatta di lussuria e di peccato, mi divertivo peccando perchè la vedevo come una cosa normale, come del resto fa tutto il mondo”, ha raccontato l’ex attaccante colombiano. “Non vedrai Dio come il tuo tutto se non quando non sarà l’unica cosa che ti resta. Ed ecco perchè ho preso la decisione di concentrarmi su di lui“.

La religione e la fede in Dio hanno aiutato l’ex centravanti di Porto ed Atlètico Madrid a risalire la china: “Ho iniziato ad avvicinarmi al Signore quando ho capito che alcuni degli amici con cui andavo alle feste volevano altro da me. Mi circondavano di alcol, di sigarette e di tante altre cose…“. La redenzione di Jackson Martinez lo ha reso un uomo migliore: dal fondo all’Altissimo, il cammino è stato lungo e tortuoso, ma adesso il colombiano sembra veramente aver trovato la retta via…

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