Tuchel preoccupato per Lukaku: “È stanco mentalmente, si gioca troppo”

Thomas Tuchel preoccupato per i giocatori del Chelsea, in particolare per Romelu Lukaku. Troppe partite e troppi spostamenti, che causano inevitabilmente dei problemi ai professionisti. La squadra cosmopolita del tedesco si sta preparando ad affrontare il Malmo in Champions League, ma molti giocatori si stanno ancora riprendendo dall’ultima sosta internazionale. I Blues sono in testa alla classifica di Premier League e sono secondi nel Gruppo H della competizione europea, dietro alla Juventus. Ma il tecnico vede la stanchezza negli occhi dei suoi ragazzi. L’ex PSG ne ha parlato in conferenza stampa in vista dell’impegno europeo. 

Tuchel preoccupato per i suoi giocatori

Non è questione di atteggiamento, ma è colpa dei troppi impegni in campo: “Ci manca un po’ di forma, un po’ di freschezza. Ci manca un po’ di gioia. La ragione chiave non è la mentalità, non è l’atteggiamento. Dobbiamo smaltire viaggi e fusi orari, sei in un hotel e poi cambi hotel, è facile dirlo. Poi hai un giorno a casa con la tua famiglia, poi giochi al Brentford Stadium e subito dopo c’è la Champions League, può essere stancante”. 

Motivo per cui Tuchel accetta anche le vittorie con un gol di scarto: “Sono un grande, grande fan della qualità e i giocatori di qualità devono essere in forma perché gli spettatori vogliono vedere i migliori giocatori nella migliore forma. Noi giochiamo in Premier League, il campionato più duro del mondo. Ecco perché non provo alcun imbarazzo a vincere anche con un solo gol di scarto o di ottenere punti in partite sofferte come è accaduto affrontando Brentford e Southampton. C’è semplicemente troppo calcio e troppe competizioni diverse“.

Tuchel: “Lukaku è stanco mentalmente”

I giocatori Blues sono stanchi e, tra loro, spicca l’esempio di Romelu Lukaku, acquisto da record per club. L’attaccante belga non segna con la maglia del Chelsea da sei partite. 

Per Tuchel ha giocato troppo: Ha giocato troppe competizioni con il suo Paese. Ha giocato la Nations League ed è un atleta fantastico e un ragazzo così competitivo che non se la prende mai alla leggera. Vuole essere là fuori e vincere. Voleva fare un buon risultato per l’Europeo con il Belgio e ora in Nations League è stata una grande partita per lui, significava molto personalmente giocare per il suo paese. Credo che stia vivendo tutto con un esagerato spirito competitivo. Se non va bene tende a prendersi tutta la responsabilità sulle sue spalle. Ci riflette e ha un peso enorme da portarsi dietro. Lo sento mentalmente stanco. In questo momento è difficile giudicare se ha davvero bisogno di una pausa o se dobbiamo tenerlo in campo”.

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