Lucas Hernandez, accolto il ricorso: il difensore del Bayern non andrà in carcere

Lucas Hernandez non andrà in carcere. La Sezione 26 del Tribunale Provinciale di Madrid, infatti, ha accolto il ricorso presentato dalla difesa del calciatore del Bayern Monaco contro l’ordinanza di esecuzione della carcerazione per la violazione di sentenza.

Lucas Hernandez non andrà in carcere

Il francese dunque è salvo, ma il giudice ha dettato delle condizioni. Innanzitutto, la sentenza ha una validità di quattro anni. Durante questo periodo, Lucas Hernandez si dovrà impegnare a non commettere un nuovo reato. La sospensione della pena, inoltre, è condizionata al pagamento di una sanzione di 96 mila euro, da corrispondere in 240 rate, con una tariffa giornaliera di 400 euro. L’eventuale violazione di tali doveri può dar luogo alla revoca e all’esecuzione della pena inflitta.

Il 14 settembre, il Tribunale penale numero 32 di Madrid aveva condannato il difensore a sei mesi di reclusione per violazione della sentenza dell’articolo 468,2 del codice penale. Una condanna per un episodio che risale al 2010. Lucas, che all’epoca era un giocatore dell’Atletico, si era recato con la moglie a Miami per la luna di miele. Nulla di anormale, se non fosse che su entrambi pesava un’ordinanza restrittiva, emanata a seguito di un precedente litigio. Il giocatore non aveva dunque rispettato la sentenza del giudice ed era stato condannato. La moglie invece, non avendo ricevuto la notifica dell’ordinanza restrittiva prima del viaggio, era riuscita a cavarsela.

Ora però anche Lucas Hernandez può tirare un sospiro di sollievo. Il suo ricorso è stato accolto e non dovrà andare in carcere. I giudici hanno preso questa decisione  confidando sulla situazione sociale della famiglia del francese e sugli effetti che possono attendersi dalla sospensione dell’esecuzione della pena e dall’adempimento delle misure imposte al calciatore.

Il Bayern Monaco ha scoperto del problema giudiziario del giocatore solo recentemente. E, alcune ore fa, si è espresso sul caso anche Uli Hoeness, l’ex presidente dei bavaresi. Il 69enne ha criticato la giustizia spagnola: “Tutto è ridicolo, è uno scherzo. È sposato con la moglie e ora rischia la galera per una storia successa anni fa? È uno scherzo”.

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