Paquetà incanta la Francia, l’Equipe: “Fenomeno”, Henry: “Tra i migliori in Ligue 1”. Lui: “Al Milan non stavo bene ma ora mi sento a casa”

Lucas Paquetà è rinato da quando si è trasferito in Francia: dopo la buona scorsa stagione, il brasiliano si sta confermando anche in questa. Cinque gol e tre assist stagionali l’hanno fatto diventare il beniamino dei tifosi. Anche la stampa francese è dalla sua parte e lo sta celebrando continuamente.

La rinascita di Paquetà

“Un fenomeno sempre sotto esame…“, scriveva l’Equipe la settimana scorsa. Sì perché Paquetà sta strabiliando tutti in Francia. Il Milan l’aveva venduto un anno fa per 21 mln, quando sembrava non potesse più dare nulla alla causa rossonera. Ma con la maglia del Lione, il brasiliano è rinato, dando spettacolo in campo. Emblematico quando la settimana scorsa era stato punito per essere arrivato tardi alla riunione tattica ed era partito dalla panchina nel match di Europa League contro lo Sparta Praga. Poi entrato a partita in corso aveva cambiato volto alla squadra, ribaltando il risultato e portando alla rocambolesca vittoria dei francesi.

Lucas Paquetà con la maglia del Milan

Anche sua maetà Titi Henry ha elogiato il centrocampista: “È presto per esprimere giudizi, ma francamente quello che sta facendo… Ne ho parlato dopo la sua partita al Parc des Princes. Mi piacciono i dribbling e i passaggi smarcanti, ma quello che mi colpisce di più è la sua voglia, la sua dedizione, il suo impegno. In generale, non tutti i brasiliani ci riescono, non si mettono al servizio della squadra in fase difensiva. Quello che mi colpisce di questo giocatore è che difende e attacca con il sorriso. Per questo che si può dire che è uno dei migliori giocatori del campionato“.

Titì Henry ex attaccante della nazionale francese

Il brasiliano ha dichiarato a Telefoot: “L’affetto dei tifosi è indescrivibile. Spero di poter dare tutto e renderli orgogliosi. Juninho ha sempre creduto in me, ho scelto di venire qui grazie a lui. Quando mi ha mostrato il progetto del club ho capito subito che avrei dovuto giocare qui. Venivo da un periodo non facile al Milan. Al Lione ho trovato la mia giusta dimensione. Il calcio è uno sport di squadra, ma sono comunque felice di avere la maglia numero 10. E un simbolo. Sono qui da più di un anno e ora ho più responsabilità: ne sono consapevole e spero di ripagare le aspettative. Non penso di volermene andare, è il miglior periodo della mia carriera fino ad ora e spero che duri a lungo. Qui mi sento a casa. Il mio obiettivo è di giocare in Champions League e spero di farlo qui. Voglio ripagare i tifosi per tutto l’affetto che mi danno”.

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