Polemiche su Matic: non indossa papavero in ricordo di militari morti in guerra, ma c’è un valido motivo

Le critiche, come ogni anno in vista del Remembrance Day, travolgono Nemanja Matic.  Il  Manchester United, dopo la figuraccia contro il Liverpool, è volato a nord di Londra per affrontare il Tottenham. La formazione di Solskjaer ha vinto per 0-3 grazie ai gol di Ronaldo, Cavani e Rashford. Tra i protagonisti del pomeriggio, però, c’è anche Matic che offre l’assist per la terza rete dei Red Devils. Il centrocampista è entrato in campo a circa 15 minuti dalla fine, ma in molti hanno subito notato un dettaglio. Il serbo, a differenza del resto dei giocatori, non indossava il papavero per la commemorazione dei militari morti in guerra.

Matic non indossa papavero in ricordo di militari morti in guerra: il serbo spiega perché

L’11 novembre, nel Regno Unito, si celebra il Remembrance Day per ricordare i militari caduti della prima guerra mondiale. Una tradizione che va avanti dal 1919. Ed è ormai da diversi anni che i giocatori di Premier League, nel mese di novembre, indossano lo stemma del papavero, oltre a osservare un minuto di silenzio prima delle partite.

Matic, nei primi anni nella massima serie inglese, indossava lo stemma del papavero come tutti i giocatori. Qualche anno fa però ha deciso di scendere in campo senza lo stemma. Ogni volta si scatenano le polemiche, ma il centrocampista già qualche anno fa aveva spiegato i motivi della sua scelta. 

Matic
Matic

Il serbo aveva affidato le su parole a un comunicato. Il 33enne non indossa il papavero perché gli ricorda i bombardamenti avvenuti nel suo paese in Serbia quando era solo un bambino: “Riconosco pienamente il motivo per cui le persone indossano i papaveri, rispetto totalmente il diritto di tutti di farlo e ho totale simpatia per chiunque abbia perso i propri cari a causa di un conflitto. Tuttavia, per me è solo un ricordo di un attacco che ho vissuto personalmente e mi ha spaventato quando avevo 12 anni e vivevo a Vrelo. Il mio paese è stato devastato dai bombardamenti della Serbia nel 1999”.

Il giocatore non se la sente di indossare quello stemma: “Anche se l’ho fatto in precedenza, riflettendoci ora non sento che sia giusto per me indossare il papavero sulla mia maglietta. Non voglio minare il papavero come simbolo di orgoglio all’interno della Gran Bretagna o offendere nessuno, tuttavia, siamo tutti un prodotto della nostra educazione e questa è una scelta personale per i motivi delineati. Spero che tutti capiscano le mie ragioni ora che le ho spiegate e posso concentrarmi sull’aiutare la squadra nelle partite che ci aspettano”. La Royal British Legion, già in passato, aveva affermato che la decisione di indossare il papavero è una questione di scelta personale.

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