Busquets ci ricasca, cade al suolo dolorante ma dopo 2 secondi si rialza: sceneggiata diventa virale

Sergio Busquets ci ricasca. Dopo la sceneggiata del 2010 durante la semifinale tra Inter e Barcellona di Champions League, il centrocampista mette in scena un nuovo show. Lo spagnolo, nelle ultime fasi della sfida europea contro la Dynamo Kiev, cade a terra dolorante, ma si rialza due secondi dopo come nulla fosse. Il video del recupero più miracoloso nella storia del calcio diventa subito virale sui social network scatenando le critiche.

All’88° minuto della partita di martedì in Ucraina, il 33enne si è reso protagonista di una strabiliante sceneggiata. Una buffonata che ha sicuramente diviso l’opinione pubblica. Alcuni infatti pensano che lo show di Busquets sia esilarante altri invece chiedono provvedimenti. Il giocatore, durante un’azione degli avversari, cade a terra dolorante dopo un contatto, rotola sul campo, ma dopo 2 secondi esatti, il miracolo: il centrocampista si rialza come nulla fosse e difende l’area blaugrana insieme ai compagni di squadra. 

Busquets ci ricasca, cade al suolo dolorante ma dopo 2 secondi si rialza

Il video è diventato virale e i commenti sia ironici che polemici non sono mancati. Il suo comportamento è stato bocciato da parecchi tifosi: “Questo tipo di recitazione deve finire. È una rovina per il gioco”. Mentre altri hanno ironizzato sul suo recupero lampo. 

Il Barcellona, che al momento del miracolo era già in vantaggio di 1-0 grazie alla rete di Ansu Fati, alla fine ha vinto il match conquistando 3 punti importantissimi. I blaugrana sono ora al secondo posto del gruppo E, dietro al Bayern Monaco.  

Busquets
Busquets in Inter-Barcellona (2010)

La buffonata di Busquets ha fatto però più clamore del match stesso. A molti, tra l’altro, ha ricordato la sceneggiata del 2010, durante la semifinale di Champions League contro l’Inter, costata l’espulsione di Thiago Motta. Lo spagnolo, in quell’occasione, era collassato sul campo dopo aver ricevuto uno colpo dal nerazzurro. La telecamera però l’aveva pizzicato mentre controllava di soppiatto se l’arbitro ci era cascato. Il direttore di gara ci casca e mostra il cartellino rosso a Motta, lasciando la formazione dell’allora tecnico José Mourinho in 10. 

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