Aston Villa, Mings pensa già al futuro: “Potrei provare a diventare primo ministro”

La star dell’Aston Villa Tyrone Mings pensa già al futuro e non esclude di poter scendere in campo, ma in un altro ambito. Abbandonato il calcio infatti potrebbe dedicarsi alla politica e ambire alla posizione di primo ministro del Regno Unito.

Mings pensa già al futuro: “Potrei provare a diventare primo ministro”

Il capitano del club di Birmingham è sicuro. Quando ai microfoni di Goal gli è stato chiesto cosa avrebbe potuto fare dopo il ritiro, il difensore del Villa non ha avuto dubbi: Potrei provare a diventare primo ministro. Sono abbastanza aperto perché la pensione non è qualcosa che mi preoccupa. Non mi sento come se dovessi essere incastrato in un ruolo di allenatore perché è tutto quello che so. Mi emoziona pensare a cosa potrebbe succedere dopo il calcio, ma sicuramente non sono ancora arrivato”.

Tyrone Mings
Mings

Il 28enne non crede che un ruolo da allenatore sia la sua unica opzione: “Molte persone non vogliono che approfondiamo la politica. Capisco che la gente vuole che il calcio sia evasione e tenga la politica e lo sport lontani l’uno dall’altro, ma non sarà mai così. Ci sono state conversazioni difficili prima degli Europei sul mettersi in ginocchio, sugli atteggiamenti nei confronti dei giocatori o sulla mancanza di supporto. Quella roba forse ci ha dato più spinta. Negli ultimi due anni, abbiamo avuto conversazioni difficili con persone che dovevano decidere da che parte stare. I ragazzi bianchi sono esposti a diverse forme di discriminazione ma non al razzismo in sé”.

Mings ha continuato spiegando che molti calciatori sono intelligenti e preparati. La politica quindi potrebbe essere un’opzione: “La gente pensa che l’asticella sia bassa per i calciatori, ma ci sono molti giocatori intelligenti e preparati. Non puoi giudicare la conoscenza solo da come parli. Guarda Marcus Rashford quello che sta facendo. Non sempre si presenta come il più articolato, ma quando chiedi in cosa è coinvolto, allora è molto ben informato sull’argomento. Non sta solo mettendo il suo nome, sa di cosa sta parlando”.

Rashford
Rashford

Il difensore centrale, in estate, ha criticato pubblicamente il ministro degli Interni Priti Patel. Mings ha accusato la Patel di avere legittimato il clima politico che ha portato agli insulti razzisti verso Rashford, Sancho e Saka dopo la finale degli Europei contro l’Italia. 

Il giocatore, in sostanza, ha accusato il ministro di ipocrisia: “Non è possibile soffiare sul fuoco all’inizio degli Europei definendo la nostra campagna antirazzista come “sceneggiata politica” e poi fare finta di essere disgustati quando succede esattamente quello contro cui ci battiamo”.

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