Non solo risse, grande gesto di fair play nella seconda categoria laziale

È un periodo non certo semplice per il calcio dilettantistico, con molti episodi di violenza che negli ultimi tempi si sono susseguiti anche a livello di settore giovanile. Nel weekend appena trascorso è andato però in scena uno di quei gesti che riesce a far riavvicinare le persone al pianeta del pallone. Un episodio accaduto nella Seconda Categoria del Lazio, a Manziana, provincia di Roma, e che ha ricordato da vicino quanto avvenne nel 2000 al Goodison Park di Liverpool e vide protagonista l’allora giocatore del West Ham Paolo Di Canio.

Fair play da applausi nella Seconda Categoria laziale

Sembrava una mattinata di tipico calcio dilettantistico come tante ad una quarantina di chilometri da Roma, dove allo Stadio Comunale i padroni di casa dell’ASD Manziana 1928 erano in campo contro i viterbesi del Corchiano. I locali erano in vantaggio per 3-2 ed in pieno controllo del match, quando al minuto 70 è andato in scena un meraviglioso, e per alcuni versi inaspettato gesto di fair play. Una di quelle cose che negli ultimi tempi si vede sempre più raramente nei campi di calcio, soprattutto quello di provincia. Protagonista il centrocampista del Manziana Nicholas Caporali.

Con la squadra di casa intenta a cercare il goal del 4-2, è arrivato uno spiovente in area del Corchiano. Il portiere ospite, nel tentativo di raggiungere la palla, si è scontrato con uno dei propri difensori cadendo rovinosamente a terra. La sfera è arrivata proprio sui piedi di Caporali, il quale invece di tirare verso la porta sguarnita ha frenato il suo istinto, girandosi su sè stesso e calciandola in fallo laterale. Una decisione apprezzata da compagni, avversari e pubblico presente sugli spalti, che gli hanno attribuito un sincero applauso, e per la quale è stato ringraziato pubblicamente dal direttore generale della squadra della provincia di Viterbo.

Il famoso gesto di fair play di Di Canio

Un episodio che non può non richiamare alla mente dei tifosi quello accaduto durante un Everton-West Ham dell’ormai lontano 2000, quando Paolo Di Canio, anzichè tirare nella porta vuota dei Toffees dopo l’uscita spericolata del portiere Gerrard, bloccò il pallone con le mani fermando intenzionalmente il gioco.

Una storia di provincia che fa bene al calcio, soprattutto in un periodo come questo in cui a regnare sono polemiche e litigi.

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