Dazn fa un passo indietro sullo stop alla doppia utenza, ma solo parziale

Ha sollevato un putiferio l’indiscrezione riportata nei giorni scorsi dai maggiori organi di stampa secondo la quale l’emittente Dazn, che da quest’anno ha acquisito i diritti per la trasmissione delle partite di Serie A, sarebbe in procinto di negare l’utilizzo di due dispositivi in contemporanea con un solo account. Una decisione osteggiata in primis dagli utenti, già arrabbiati per la scarsa qualità dello streaming, poi dal mondo politico e anche dai club di Serie A. In seguito alle polemiche, con un comunicato diramato nella serata di giovedì, l’azienda con sede in Inghilterra ha annunciato un passo indietro. Ma a tempo determinato…

Il (temporaneo) passo indietro di Dazn

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, secondo le quali agli abbonati da Dicembre non sarebbe stata più data la possibilità di usare due diversi dispositivi con una singola utenza (niente più abbonamento diviso tra due amici in pratica), Dazn ha fatto una parziale marcia indietro, chiarendo in un comunicato le modalità di utilizzo dell’account. “Nel rispetto di coloro che usano in modo corretto la condivisione e con l’obiettivo di tutelare l’interesse dei nostri abbonati – ha precisato l’azienda – nessun cambio verrà introdotto nella stagione in corso“. Una vittoria, ma solo temporanea, per tutti coloro che avevano protestato animatamente per l’impopolare decisione presa dal servizio di streaming.

DAZN serie a

Ma chi sarebbero questi utenti che “usano in modo corretto la condivisione “? Coloro che, sempre secondo la nota di Dazn, usufruiscono del “servizio e di tutti i contenuti visualizzati attraverso lo stesso, ad esclusivo uso personale e non commerciale“. L’azienda punta il dito contro i ‘furbetti’ della condivisione: “Fin dall’inizio del Campionato di calcio di Serie A abbiamo constatato un considerevole incremento di comportamenti non corretti che non può essere ignorato“.

untenti furiosi con dazn

Fino al termine della stagione in corso dunque, almeno stando al comunicato, nulla sembrerebbe cambiare rispetto a quanto accaduto finora, con amici e parenti che dovrebbero poter continuare a dividersi (in due) il costo dell’abbonamento. La questione e le conseguenti polemiche, sono state però solo posticipate…

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