Italia-Svizzera, Yakin spavaldo: “Noi come la Svezia nel 2017”

È in programma venerdì allo Stadio Olimpico la sfida praticamente decisiva per un posto ai prossimi Mondiali in Qatar tra Italia e Svizzera. Le due squadre sono appaiate a quota 14 punti in testa al girone, ma solo la prima avrà l’accesso diretto alla competizione in programma ilo prossimo anno, la seconda dovrà passare per il playoff. Ed è proprio sui ricordi di un amaro spareggio che Yakin, il ct elvetico, fuore fare leva per far riscoprire agli Azzurri di Mancini antiche paure.

Yakin mette pressione all’Italia

Il commissario tecnico della Svizzera Murat Yakin ha un sogno: battere l’Italia allo Stadio Olimpico e mettere una seria ipoteca sulla qualificazione ai prossimi Mondiali in Qatar in programma nel 2022. Per raggiungere l’obiettivo il tecnico elvetico cerca di mettere pressione ai campioni d’Europa: “Noi siamo sfavoriti?“, ha commentato. “Anche la Svezia lo era nel 2017 contro l’Italia, eppure ha eliminato gli Azzurri“. Yakin cerca forse in questo modo di far tornare nella mente dei ragazzi di Mancini un ricordo nefasto, nel tentativo di far vacillare la loro sicurezza: “Siamo in Italia per vincere, perché non dovrebbe essere possibile?. È un calcolo semplice da fare: tra noi e l’Italia chi vince entrambe le partite andrà al Mondiale“.

Continuando nella conferenza stampa, Yakin però ‘ammorbidisce’ il concetto: “Certo ci sono nell’Italia i fantasmi del passato, ma la generazione di oggi vive per il domani del calcio italiano. Questo lo hanno dimostrato gli Azzurri vincendo l’Europeo. Noi possiamo risvegliare le paure dell’Italia rispetto a quanto avvenuto nel 2017, ma quello che è successo 3-4 anni fa i giocatori lo hanno dimenticato“.

La squadra di Mancini abboccherà alle sottili provocazioni del ct svizzero? La risposta dalla sfida dell’Olimpico.

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