La confessione di Donnarumma: “Mi disturba la rivalità con Navas, al Milan ero abituato diversamente”

L’avventura di Gigio Donnarumma al Psg si sta rivelando meno positiva di quanto ci si aspettava: 5 presenze in Ligue 1 e un paio in Champions League e poi tanta panchina per il numero 1 azzurro. Nonostante l’ingaggio monstre di 7 mln netti di base (+ bonus legati ai risultati), Donnarumma a Parigi viene considerato un panchinaro di lusso e il titolare resta Keylor Navas. L’estremo difensore napoletano in un’intervista a Tnt Sports si è sfogato rivelando di non sopportare il dualismo con il collega costaricano.

Le confessioni di Donnarumma

Che Navas giochi perché gode delle preferenze di Pochettino o di quelle dello spogliatoio, soprattutto della colonia sudamericana, non importa a Donnarumma che non ha mai accettato il fatto di essere considerato una riserva. “Stare in panchina mi fa male, mi disturba la rivalità con Navas“, confessa Gigio nella sua intervista. “Al Milan ero abituato a giocare sempre dall’inizio e non è facile – prosegue l’ex rossonero -. La rivalità con Navas mi disturba, ma non ha effetto sulle mie prestazioni. A volte stare in panchina mi fa male, ma la situazione si risolverà presto, ne sono convinto“. Parole che sono musica per i tifosi del diavolo che non hanno mai digerito il suo ingrato addio a parametro 0.

Mister Pochettino osserva in allenamento Navas e Donnarumma, i due portieri del Psg

Il suo mal di pancia, però non è nuovo, tant’è che rumors di mercato parlano di un suo addio prematuro a gennaio con il suo agente Mino Raiola che avrebbe riaperto i contatti con la Juventus, che già l’aveva corteggiato la scorsa estate. Tuttavia è difficile che Gigio lasci Parigi dopo appena 5 mesi, più probabile che un eventuale addio si concretizzi l’estate prossima se la situazione non dovesse cambiare.

A tal proposito c’è chi è convinto che le cose non cambieranno in quanto Donnarumma pare sia stato preso fin dal principio per fare la riserva di Navas.”Il Psg ha preso Donnarumma solamente perché era svincolato“, ha dichiarato recentemente Anelka. “La società deve essere chiara con il giocatore, dicendogli che è a Parigi per il futuro e non per il presente. Fino ad ora non c’è stata una sana concorrenza, è importante che in una squadra ci sia solo un numero uno“.

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