Caso Kimmich, non vaccinato e positivo: per lui 1,5 milioni di euro in meno in busta paga

Il centrocampista del Bayern Joshua Kimmich, non vaccinato, è in quarantena per la seconda volta. Dopo due settimane di isolamento per un contatto con due positivi distinti, il giocatore dovrà ora prolungare la sua quarantena per almeno altre due settimane perché positivo al Covid-19. A renderlo noto è la Bild, dopo che il club qualche ora prima aveva già annunciato la positività di Eric Maxim Choupo-Moting, altro giocatore no-vax. Il club taglierà lo stipendio ai due calciatori.

Kimmich, non vaccinato e positivo: per lui 1,5 milioni di euro in meno in busta paga

In casa Bayern Monaco, fino a pochi giorni fa, c’erano 5 giocatori non vaccinati: Kimmich, Choupo-Moting, Cuisance, Gnabry e Musiala. I dirigenti, e non solo, hanno tentato di spingere il quintetto a fare il vaccino, ma senza successo. Il club bavarese è così intervenuto facendo sapere ai 5 atleti che non avrebbe pagato loro lo stipendio per i giorni di possibile quarantena preventiva o in caso di indisponibilità per positività.  Il capo del consiglio di amministrazione Oliver Kahn, il presidente Herbert Hainer, il direttore sportivo Hasan Salihamidzic e il direttore finanziario Jan-Christian Dreesen hanno annunciato la decisione ai professionisti in una riunione durante la settimana.

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Musiala e Gnabry

Gnabry e Musiala, già incerti ma propensi alla vaccinazione, hanno deciso così di sottoporsi all’iniezione. Kimmich, Choupo-Moting e Cuisance sono rimasti quindi gli unici no-vax del gruppo, alimentando sempre di più le polemiche attorno a loro. Ora la positività di due del trio.

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Kimmich

Kimmich aveva detto di aver scelto di non farsi vaccinare per “motivi personali”. Una decisione che però gli costerà parecchio. Per la prima quarantena, il Bayern toglierà dalla sua busta paga circa 768 mila euro lordi. E ora, causa seconda quarantena, verranno tolti altri 768 mila euro dal suo stipendio, per un totale di 1,536 milioni

Il 26enne, proprio in questi giorni, stava cominciando a pensare di sottoporsi all’iniezione. A renderlo noto è il tecnico della nazionale Flick: “Credo che sia orientato in tal senso. Credo anche che in futuro non ci saranno alternative alla vaccinazione. Ho parlato con Kimmich, il confronto è stato positivo. Lui è molto interessato all’argomento. Non credo che sia giusto metterlo alla gogna, questo distoglie l’attenzione dal fatto che in Germania molte cose dovrebbero andare meglio”. Peccato però che il Covid abbia bussato alla sua porta prima del vaccino. 

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