Il curioso motivo del ritardo del secondo tempo tra Livingston e Rangers: pallate di neve al portiere

In un gelido pomeriggio scozzese alla Tony Macaroni Arena è andata in scena la sfida tra il Livingston e i campioni in carica dei Glasgow Rangers. La squadra ora allenata da Giovanni van Bronckhorst si è imposta con un autoritario 1-3 in una partita che in generale ha avuto poca storia, ma che è riuscita comunque a regalare momenti di alta memorabilità. Il secondo tempo del match infatti è iniziato con ben 10 minuti di ritardo per un motivo molto curioso: pallate di neve contro il portiere dei padroni di casa.

Pallate di neve moleste

Il Regno Unito è stato investito in questi giorni da una violenta tempesta che ha portato, soprattutto nel nord del paese, neve copiosa e fortissimi venti gelidi. La Scozia è stata una delle zone più colpite, con molti stadi innevati che hanno richiesto un duro lavoro da parte degli inservienti per consentire il regolare svolgimento delle partite di Scottish Premier League. Alla Toni Macaroni Arena di Livingston, dove i padroni di casa ospitavano i Rangers, l’intervento del personale dello stadio, che ha rimosso la neve dal manto erboso, ha permesso che la gara iniziasse senza ritardi. Ma per il secondo tempo hanno potuto fare ben poco…

Pallate di neve sul portiere

La seconda frazione di gioco della partita è iniziata con oltre 10 minuti di ritardo per via delle numerose pallate di neve lanciate dai fan dei Rangers contro il malcapitato portiere del Livingston Max Stryjek. I supporter del club di Glasgow nell’intervallo si erano divertiti a lanciarsi palle di neve l’uno contro l’altro, ma al rientro dell’estremo difensore avversario non hanno resistito rendendolo il loro bersaglio preferito. Una “bravata” che ha costretto gli inservienti ad intervenire per rendere nuovamente utilizzabile il terreno di gioco. Decisamente un motivo curioso per un ritardo della ripresa del gioco…

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