Qatar 2022, la maglia con QR code del Tromsø per la questione dei diritti umani

Il Tromsø è stato il primo a sollevare il coperchio sulla questione dei diritti umani e civili violati e le disumane condizioni in cui sono stati costretti a lavorare gli operai che hanno dato vita alle infrastrutture per i prossimi Mondiali di Qatar 2022. Il club norvegese ha pensato ora di incentivare la lotta contro tutto questo, dando vita in collaborazione con Amnesty International e Malcolm Bidali (ex lavoratore migrante arrestato per aver scritto un blog a riguardo), ad un’innovativa maglia al mondo con un Qr code. Inquadrandolo, il codice rimanderà ad un sito di informazioni sui diritti calpestati nell’emirato arabo.

La protesta del Tromsø

Il Tromsø è da sempre stata in prima linea nella lotta contro l’organizzazione della kermesse iridata del 2022 in Qatar. In ballo la questione dei diritti dei lavoratori stranieri impiegati nella costruzione delle infrastrutture che ospiteranno la competizione, letteralmente calpestati. L’ultima iniziativa è molto particolare ed unica nel suo genere: una nuova maglia che con la sua complessa trama crea un Qr code che se inquadrato riporta ad una pagina del sito dei norvegesi dedicata ai crimini perpetrati contro i lavoratori impiegati nella preparazione dei Mondiali.

Il denaro ha ancora la meglio sui diritti umani e sulle vite umane, ha scritto il club norvegese sui canali ufficiali del club. “Quante violazioni dei diritti umani ci vorranno prima che la comunità calcistica si unisca per chiedere una migliore protezione per i lavoratori migranti?”. Una lotta che non ha trovato molti proseliti, se non proprio la nazionale della Norvegia, che durante le qualificazioni era entrata in campo con delle magliette con la scritta “Diritti umani dentro e fuori dal campo“.

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