Lady Lautaro: “Odio essere chiamata wag. Orgogliosa di Lauti, sono testimone della sua perseveranza”

Agustina Gandolfo, fidanzata di Lautaro Martínez, si è raccontata in un’intervista a cuore aperto con Hola Argentina. Tanti gli argomenti trattati, dal concetto di wag alla sua vita con il centravanti fino a Wanda Nara.

Lady Lautaro: “Odio essere chiamata wag”

La 25enne si scaglia in modo deciso contro il concetto di wag, un termine che le dà profondamente fastidio: Vorrei che si smettesse di vedere la moglie del calciatore come una mantenuta. È un’idea orribile che circola per ignoranza e che non mi vede affatto d’accordo. Prima di essere la moglie di un calciatore, sono una mamma, una lavoratrice, una studentessa. Mi fa impazzire. Wag è una parola che andrebbe eliminata dal linguaggio, ha una connotazione molto negativa. Anche la compagna di un avvocato non ha per forza una laurea, quindi perché dovremmo averla noi? Sono sempre la stessa ragazza che ha iniziato a lavorare a 18 anni e lui è una persona normale, come tutti”.

Lady Lautaro: “Orgogliosa di Lauti, sono testimone della sua perseveranza. E su Wanda…”

Mamma, lavoratrice, studentessa ma sempre accanto al suo Lauti di cui è molto orgogliosa: “Un anno incredibile per Lautaro? Sì, e mi rende molto orgogliosa perché sono testimone della sua perseveranza e del suo sacrificio. Va per primo ad allenarsi, è molto attento ai pasti. Da fuori si vede la parte bella, ma dietro c’è tanta fatica e impegno, ed è lì che ci siamo io e Nina, a sostenerlo come una famiglia. Il mio ruolo, ora, è mostrargli che può rilassarsi un po’. Prima perdeva una partita e per una settimana non si andava a mangiare fuori. La cosa buona è l’affetto della gente. In campo, sono entusiasta di vedere come lo applaudono”.

agustina gandolfo lautaro
Lautaro e Agustina

Non solo aspetti positivi però: “La cosa brutta è il peso del successo per i giocatori. Un giorno vengono messi su un piedistallo e il giorno dopo sono i peggiori del mondo. Questo mi dà molto fastidio. Prima di diventare mamma, seguivo Lauti ovunque. Anche se c’era qualche grado sotto zero, io ero lì, a bordo campo. Guardo le partite con alcuni amici argentini che abbiamo incontrato lì e che sono fuori dall’ambiente”.

Lautaro dallo psicologo

C’è spazio, infine, per una domanda su Wanda Nara, argentina come lei ed ex nerazzurra: “Come mi trovo con le donne dell’Inter e con quelle della Nazionale? Ho conosciuto quelle della Nazionale quest’anno, in Copa America, e ho un buon rapporto, ma le mie amiche sono ragazze italiane. Condivido la mia giornata con loro. Wanda Nara? Non mi considero un’amica, ma le sono molto grata perché era una di quelle che si univa al gruppo quando non parlavo una parola di italiano. Se ho mai pensato di diventare agente di Lautaro? In nessun modo. Rispetto quelli che lo fanno, ma non mi sento preparata, né mischierei il nostro rapporto con quello”.

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