Leonardo infastidito da un aneddoto del libro di Ibrahimovic: “Meglio che non rispondo!”

Continuano ad emergere aneddoti dal libro di Ibrahimovic “Adrenalina”. Questa volta ad essere pungolato è il ds del Psg Leonardo.

Leonardo infastidito da Ibrahimovic

“Estate 2021. È vero, mi sono offerto al PSG, ma non come calciatore – scrive Ibrahimovic nella sua autobiografia -. Come direttore sportivo. Ho chiamato Nasser Al-Khelaifi, il presidente, e gli ho proposto: ‘Se non rinnovo il contratto con il Milan, verrò al Psg e ripristinerò l’ordine nella tua squadra’. Nasser ha riso, ma non ha detto di no”.

Parole che non sono piaciute al ds dei parigini Leonardo che ha replicato così ai microfoni di Europa1: “È qualcosa di assolutamente fastidioso, ma questo non cambia le cose. Ho 52 anni, posso leggere e capire le volontà di Zlatan. Lo conosco bene e non sono il tipo che va dalla stampa a rispondergli. Anzi, io non voglio rispondergli. Si è proposto come direttore sportivo del Psg? Il silenzio è la risposta migliore”.

I due qualche anno fa avevano avuto un acceso diverbio. Nella prima festa scudetto del Psg nel 2013, Leonardo non era andato a prendere Ibrahimovic dal controllo antidoping. Un atteggiamento che aveva fatto infuriare lo svedese e che aveva scatenato un acceso litigio tra i due negli spogliatoi. All’epoca Zlatan spiegò l’accaduto: “È stata colpa del controllo antidoping. Non mi volevano lasciare andare, tutti festeggiavano e io sono rimasto lì per venti minuti. Nessuno è venuto a prendermi, mi sentivo uno stupido, erano nove mesi che aspettavo questa festa”. Vecchie ruggini che resistono nel tempo.

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