Le riflessioni di Henderson: “Nessuno ha a cuore o prende sul serio il benessere dei calciatori”

Jordan Henderson polemico. Il capitano del Liverpool riflette sul fitto calendario che dovranno affrontare i Reds e non nasconde la sua amarezza. Il centrocampista infatti crede che i calciatori non vengano presi in considerazione quando vengono decise le date dei match e che quindi nessuno ha davvero a cuore il loro benessere. 

Le riflessioni di Henderson: “Nessuno ha a cuore il benessere dei calciatori”

Solo alcune ore fa, la Premier League ha deciso di rinviare ufficialmente due match previsti per il Boxing Day. Tra questi, anche la sfida tra il Liverpool ed il Leeds di Marcelo Bielsa, oltre a quella tra il Wolverhampton ed il Watford. I Reds devono comunque affrontare un tour de force, come succede ormai da anni. Ma se in passato era Klopp a far polemica, quest’anno ci pensa Henderson.

klopp e henderson

Il capitano del Liverpool spiega che non è così semplice mantenere dei ritmi così intensi. Le sue parole sono riprese dalla BBC: Non credo che le persone possano capire quanto sia intenso e faticoso questo sport se non lo si vive in prima persona. Il calcio per noi è tutto e vorremmo essere in grado di esibirci al massimo livello ogni volta che mettiamo piede in campo. E purtroppo in questo periodo è difficile farlo. Ormai è così da qualche anno, poi con l’arrivo del Covid-19 è stato anche peggio. Sono seriamente convinto che nessuno abbia a cuore o prenda sul serio il benessere dei calciatori”.

Il problema, secondo Henderson, è che i calciatori non hanno il rispetto che meritano e non vengono presi in considerazione: “Cercheremo di avere una sorta di influenza in futuro, ma al momento non ritengo che la nostra categoria abbia il rispetto che meriti. Sono ben consapevole di ciò che pensa la gente. I calciatori sono pagati tantissimo, solamente per giocare a calcio, ma non sanno che quei giocatori che si legano a impegni internazionali ed europei, ha probabilmente un massimo di due o tre settimane di riposo all’anno”. 

Sarebbe tutto più semplice, riflette infine il capitano, se ci fosse più comunicazione tra giocatori: “Non sono sicuro che sia sufficiente per recuperare fisicamente e mentalmente dalla stagione precedente ma il problema maggiore è che manca comunicazione fra noi stessi. Probabilmente ciascuno di noi avrà un’opinione diversa, ma penso che debbano essere parte di una conversazione perché, alla fine, siamo noi quelli che scendiamo in campo giocando le partite”. 


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