Terry al Chelsea come consulente giovanili. Collymore: “Un fallimento per lui, ma c’è un motivo per cui non allena in Premier”

“John Terry sta tornando a Cobham per iniziare un ruolo di consulente presso la Chelsea Academy”. Questo il comunicato con cui il Chelsea ha ufficializzato sul proprio sito il ritorno dell’ex difensore nel club londinese. La leggenda Blues e della Nazionale Inglese torna a Stamford Bridge dopo aver tentato, per il momento con risultati mediocri, la carriera di allenatore. Ma secondo Stan Collymore, ex attaccante del Liverpool degli anni ’90, c’è un motivo ben preciso per il quale Terry non riesce a trovare una panchina in Premier League, e sarebbe legato ad un episodio di razzismo.

Il ritorno di Terry al Chelsea, ma da consulente…

La leggenda del Blues lavorerà con i nostri giovani giocatori e lo staff tecnico nel nostro programma di sviluppo giovanile, condividendo la vasta esperienza acquisita dai suoi 20 anni di carriera da giocatore e dal recente periodo come assistente allenatore all’Aston Villa. Oltre a fornire coaching sul campo, il nostro ex capitano contribuirà alle discussioni di coaching con i colleghi, guiderà i giocatori dell’Academy e sosterrà il dialogo con i genitori. Inizierà il ruolo a tempo parziale all’inizio del prossimo mese“. Il Chelsea ha così spiegato la posizione che assumerà Terry al suo ritorno a Stamford Bridge. A detta di alcuni però, questo per l’ex difensore sarebbe un passo indietro.

terry
Terry al Chelsea

Collymore: “Terry non ha una buona reputazione…”

Stan Collymore ad esempio ha affidato al Mirror il suo pensiero sul ritorno di Terry al Chelsea: “Tornare per lavorare con i giovani è un grande fallimento per l’ex difensore dell’Inghilterra. Io credo che un giorno diventerà un ottimo allenatore. È un vincente, un buon organizzatore e un leader“, ha spiegato l’ex attaccante.

Poi però si è posto una domanda: “Ma perché i suoi ex colleghi Wayne Rooney, Steven Gerrard e Frank Lampard hanno ottenuto un buon lavoro e lui, Terry, è tornato alle giovanili? Beh, per me è abbastanza ovvio: Terry è un uomo con una reputazione non proprio buona. Non si è ancora scusato adeguatamente con Anton Ferdinand per le sue parole offensive a sfondo razzista pronunciategli 10 anni fa. Questa è un’ombra che incombe ancora su Terry e credo che condizionerà la sua carriera da allenatore fino a quando tutto non sarà sistemato“.

Il riferimento dell’ex attaccante è ad un episodio risalente al 2011, quando Terry insultò con parole a sfondo razzista il fratello di Rio Ferdinand, allora al QPR. Anton fece causa a JT, ma quest’ultimo venne scagionato, ma solo per mancanza di prove. Le speranze di allenatore dell’ex Chelsea saranno davvero condizionate da quanto accaduto 10 anni fa?

Terry al Chelsea

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